Ristorante di Olmo resta senza energia e chiede i danni al gestore

Hanno subito l’interruzione dell’energia elettrica perdendo l’incasso della giornata e i prodotti alimentari deperibili. Il tutto senza un preavviso e tanto meno una motivazione. Ora i titolari del ristorante-pizzeria Rialto di Olmo di Martellago hanno deciso di rivolgersi all’ufficio legale dell’Adico, per chiedere al gestore, Optima Italia spa, il risarcimento dei danni subiti, quantificabili in 2.500 euro.
L’interruzione della fornitura è avvenuta lo scorso 14 marzo. Quel giorno i titolari del ristorante si sono ritrovati da un momento all’altro senza energia elettrica e sono rimasti in questa situazione per più di 24 ore. Naturalmente in questo lasso di tempo il locale è rimasto chiuso e i generi alimentari deperibili conservati in frigo si sono inesorabilmente guastati. Solo due giorni dopo la riattivazione della corrente, i titolari del ristorante-pizzeria hanno ricevuto una fattura di circa 5.800 euro per la fornitura dell’elettricità relativa a un periodo di sette mesi, da febbraio ad agosto 2016. In effetti, da lungo tempo Optima non inviava le bollette ai titolari del locale, i quali hanno provveduto a segnalare più volte questa “mancanza” ai diretti interessati, chiedendo spiegazioni in merito e non ricevendo alcuna risposta.

“La vicenda è un esempio eloquente dei tanti problemi che si verificano fra gli utenti e i gestori di gas ed energia elettrica – sottolinea Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. In questo caso il fornitore per mesi non ha inviato le bollette ai titolari del locale di Olmo di Martellago, poi ne ha mandato una unica che è arrivata dopo l’interruzione dell’energia elettrica e che, secondo quanto scritto in fattura, doveva essere pagata proprio il giorno stesso in cui c’è stato il distacco della corrente. Un insieme di errori che hanno rappresentato un grave disagio, anche economico, per i nostri soci i quali si sono visti costretti a chiudere il locale per un giorno e mezzo, vista l’impossibilità di compiere anche le più semplici operazioni”.

Ora, tramite l’ufficio legale dell’Adico, i titolari del ristorante-pizzeria hanno chiesto un legittimo risarcimento di 2 mila e 500 euro per i danni subiti. “Siamo fiduciosi – conclude Garofolini – di sicuro il fornitore si è reso conto dell’errore commesso e non potrà che riconoscere il grave pregiudizio subito dall’attività a causa dell’avventato e improvviso distacco della corrente”.

Lino Perini