“Ritroviamoci in piazza, per gli auguri”

L'INIZIATIVA DEL 16 DICEMBRE 2016, ORE 18:00

Stessa Piazza, stesso mare (di persone). Roberto Venerando ci riprova e, dopo il grande successo del 7 ottobre, ripeterà l’iniziativa “Ritroviamoci in Piazza Ferretto, come una volta” venerdì 16 dicembre, a partire dalle 18:00, in collaborazione con alcune associazioni come “Mestre MIA”. Stavolta l’occasione è scambiarsi gli auguri di buon Natale.

La data del 16 è stata scelta perché i numeri, sommati, danno quel 7 che tanto bene ha portato alla precedente edizione, con oltre 3.000 tra mestrini ed ex mestrini a ripopolare festosamente per una sera la Piazza centrale della città. Mestre sembra essersi risvegliata in parte anche le sere successive grazie a quell’evento. Stavolta, dato anche il periodo natalizio, gli organizzatori hanno pensato di sfruttare la circostanza per pensare anche ai meno fortunati.

Su idea di Mestre MIA e grazie ai suggerimenti di Mons. Dino Pistolato, Vicario Episcopale per i Servizi Generali e gli Affari Economici, Moderatore della Curia e Direttore dell’Ufficio Amministrativo, dello stesso Roberto Venerando e di tutti coloro che contribuiscono all’iniziativa, infatti, il 16 verrà organizzata una raccolta di viveri destinati alle mense dei poveri. Tutti i partecipanti all’evento sono quindi invitati a portare cibo in scatola e a lunga conservazione, che al loro arrivo potranno lasciare ad un punto di raccolta organizzato in Via Ferro: sono richiesti soprattutto sugo, zucchero, caffè, olio, pasta.

Come ormai consueto, poi, la festa spontanea ideata da Roberto Venerando troverà sponda in mille iniziative che rianimeranno la Piazza: ad esempio, il Bar Sport e il Caffè dell’Orologio hanno già annunciato musica ed intrattenimento così come L’Altro Posto in via Ferro e il Bar Stendardo, L’auspicio è che anche altri locali tengano aperto e facciano altrettanto. Per saperne di più, la conferenza stampa si terrà mercoledì 14 dicembre alle 12:30 al Caffè All’Orologio, in Galleria della Torre a Mestre. Con preghiera di pubblicazione.

Andrea Sperandio