Ruolo strategico nel NordEst per la Credita Agricole Friuladria

Un ruolo sempre più forte su tutto il NordEst, con una presenza capillare sia in Veneto che in Friuli Venezia Giulia, e un nuovo marchio che consolida ulteriormente l’appartenenza al gruppo Crédit Agricole. Questi gli elementi principali che hanno caratterizzato l’assemblea degli azionisti di Crédit Agricole FriulAdria, svoltasi pochi giorni fa oggi al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, oltre all’approvazione di un bilancio 2016 largamente positivo, presentato dal direttore generale Roberto Ghisellini.

A seguito del risultato conseguito di 37 milioni di euro (+8% rispetto al 2015), agli oltre 16 mila soci della Banca verrà distribuito un dividendo di 1,355 euro per azione, in pagamento dal 28 aprile. L’assemblea ha anche nominato nuovo consigliere di amministrazione Olivier Guilhamon, dal mese di febbraio vicedirettore generale di Crédit Agricole Cariparma con responsabilità nelle aree credito e banca d’impresa.

Sono stati, inoltre, sottolineati i risultati costantemente positivi ottenuti dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia in un contesto di mercato mutevole e complicato. Con oltre un miliardo di profitti il Gruppo, rappresentato in Friuli Venezia Giulia e Veneto da Crédit Agricole FriulAdria, è quello che ha conseguito i migliori risultati a livello nazionale nel periodo 2011-2016.

I lavori assembleari sono stati aperti dalla presidente Chiara Mio che ha subito coinvolto per un saluto istituzionale la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, presente ai lavori unitamente al vicepresidente della regione Sergio Bolzonello, al sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, al prefetto di Pordenone Maria Rosa Laganà e al vescovo della diocesi di Concordia-Pordenone Giuseppe Pellegrini.

“Continuiamo a sostenere l’economia del territorio e manteniamo dal 2012 una redditività in costante crescita, superiore al sistema – ha sottolineato la presidente Mio – Generiamo valore in modo trasparente e durevole, mai a discapito della solidità dei nostri fondamentali e questo ci permette di guardare al futuro con serenità. I nostri azionisti possono stare tranquilli dell’investimento fatto”.

“A fine 2006, prima dell’ingresso nel Gruppo Crédit Agricole, avevamo 151 filiali ed eravamo presenti in Friuli Venezia Giulia e nelle sole province venete di Venezia e Treviso – ha osservato, dal canto suo, Roberto Ghisellini – Oggi con oltre 200 punti vendita siamo presenti in tutte le province del Veneto e possiamo concretamente dire di essere diventati Banca del Nordest: nel 2016, infatti, è praticamente pari il contributo dato dalle due regioni al risultato della Banca, sia in termini di raccolta che di impieghi; anche il numero dei nostri clienti è equamente diviso tra le due regioni”.

“Nell’ambito del piano strategico Ambizione Italia 2020, nel corso del 2016 sono state intraprese le importanti iniziative come l’evoluzione del marchio della Banca per valorizzare l’appartenenza al Gruppo Crédit Agricole, che nella comunità finanziaria è sinonimo di solidità, redditività e radicamento territoriale. Abbiamo creato il nuovo canale dei consulenti finanziari e rafforzato il nostro posizionamento distintivo di banca universale di prossimità specializzata nei mutui e nei servizi alle filiere agroalimentari, con una proiezione costante verso l’innovazione, la semplificazione e la ricerca dell’efficienza”.

“Tutto questo – ha concluso Ghisellini – ci ha permesso di svolgere in modo ancora più efficace il nostro ruolo di banca “per” il territorio, come testimoniano gli indicatori del bilancio 2016: nel corso dell’anno abbiamo erogato in media 14 mutui al giorno ai privati, contro i 12 del 2015, e 1,6 milioni di euro di finanziamenti al giorno alle imprese, contro l’1,3 del 2015. Complessivamente, abbiamo erogato oltre un miliardo di euro alle famiglie e alle aziende del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.

Nel Veneto in particolare, saremo impegnati a sviluppare la partnership con l’Università Ca’ Foscari che vorremmo diventasse un modello di collaborazione tra mondo economico e mondo della formazione, e a rafforzare la nostra presenza nel Veneto con un focus su Verona, dove stiamo sperimentando un modo di fare banca commerciale con una logica di hub non filiale-centrica e la piena integrazione tra canale fisico e digitale”.

Secondo quanto rilevato da Ghisellini, il 2016 ha visto Crédit Agricole FriulAdria fortemente impegnata nell’ampliamento della propria offerta multicanale, nello sviluppo dei servizi a distanza e nella promozione e incentivazione dell’utilizzo dei canali diretti, in attuazione al piano di investimenti di oltre 600 milioni di euro deciso dal Gruppo. Le iniziative attuate in tale ambito hanno contribuito nel corso dell’anno al raggiungimento dei seguenti risultati:
aperti quasi 2 mila nuovi Conti Adesso full online. 124 mila clienti Privati e 30 mila clienti Affari hanno iniziato a operare online attraverso le rispettive piattaforme, più dell’80% delle operazioni della clientela eseguite tramite i Canali Diretti (Nowbanking, App Nowbanking, Nowpay; area self con ATM e Totem in Filiale).

Le unità organizzative della rete distributiva al 31 dicembre 2016 sono complessivamente 205, di cui 182 filiali Retail, 6 Poli Affari, 8 Mercati Private, 8 Mercati d’Impresa. L’organico aziendale risulta composto da 1.477 dipendenti. L’attenta valutazione della rischiosità nella concessione del credito non ha pregiudicato la storica vicinanza al mondo delle imprese, soprattutto quelle medio-piccole, a sostegno degli investimenti produttivi e delle esigenze di cassa. 588 milioni di finanziamenti (+38%) sono stati concessi a questo segmento di clientela.

Significativo lo sviluppo nel settore agroalimentare, uno dei più resistenti alla recessione, dove nel 2016 sono stati acquisiti 676 nuovi clienti e sono stati erogati finanziamenti per 211 milioni (a cui si aggiungono 125 milioni di cambiali agrarie). Complessivamente gli impieghi della banca nel settore agroalimentare sono cresciuti dell’8% rispetto al 2015 e ammontano a 907milioni, di cui 293 milioni in Friuli Venezia Giulia (+7%) e 614 milioni in Veneto (+9%). I clienti di questo comparto sono in totale 6.836.

Nel 2017 uno degli obiettivi della Banca è continuare a sostenere l’economia con servizi innovativi. Tra le novità più recenti lanciate sul mercato figurano un nuovo conto corrente che si apre con un “selfie”, una app per gestire i risparmi dei figli e un’altra app per richiedere un prestito personale in tre clic utilizzando lo smartphone. E poi formule innovative di mutuo come l’opzione “full on line” oppure attraverso la consulenza specializzata della filiale, dove il preventivo al cliente viene elaborato in 15 minuti (senza alcuna documentazione reddituale) e l’ok della Banca arriva in 4 giorni.

Lucio Leonardelli