Il Samaritano 2016 al trentino Mauro Lunelli

Sabato 3 dicembre si è svolta al cinema teatro Italia di via Comunetto la cerimonia del Promeio nazionale Samaritano, giunto alla 17^ edizione. Nato venti anni fa da un’idea di Andrea Zilio, l’evento si propone di assegnare un attestato a chi si è particolarmente distinto in gesti quotidiani di straordinaria umanità. L’idea è stata fatta sua dall’Avis della Riviera del Brenta ed, ora, è sostenuta fattivamente dall’Avis Nazionale tanto che alla cerimonia era presente anche il presidente nazionale Vincenzo Saturni. Il Proemio dal 2010 ha assunto valenza biennale, in precedenza si svolgeva ogni anno, ecco anche perché nonostante siano vent’anni che esiste si è arrivati alla 17^ edizione, ed ogni sezione Avis riceve delle segnalazioni di meritevoli, tutte le segnalazioni vengono inviate alla sede di Dolo e qui si riunisce una prima giuria che individua i cinque gesti più significativi che poi saranno esaminati da l’ultima giuria, composta da trenta ragazzi delle scuole superiori dolesi, che alla fine individueranno il Samaritano. Quest’anno ad aggiudicarselo è stato il trentino, Mauro Lunelli, bancario di professione ma clown umanitario per passione che con l’associazione ‘Bau settette’ ha avuto occasione di allietare le popolazioni, in particolari i bambini, di molte comunità in difficoltà di Paesi e località di tutto il mondo. Alla cerimonia, presenti il sindaco Alberto Polo ed il testimonial, l’ex nuotatore Mattia Nalesso, tanti studenti a riempire il cinema teatro dolese ed il trio comico composto da Marco, Pippo e Gaetano a far ridere tutti fra una segnalazione ed una consegna di attestati e l’altra. Oltre a Lunelli, le nominations sono toccate alla calabrese Bruna Manigola, alla padovana Teresa Mianta, alla coppia di Macerata Paolo e Flavia Carassai ed al calabrese Vincenzo Infantino. Una menzione speciale per la scuola Gandhi di Sambruson per il miglior racconto sul Samaritano, al trentino Marco Poyer, a ritirare l’attesta la sorella Elena, scomparso in Nepal quando portò soccorso in occasione del terremoto, e Antonio Cancaffa, volontario calabrese nei paesi martoriati dalla guerra. Un attestato anche al volontario dolese Italo Gusson ed a Cristian Minchio che con la famiglia gestisce il ristorante Villa Goetzen. Soddisfatto il presidente dell’Avis dolese Giuseppe Polo.

Lino Perini