A San Donà arrivano i varchi per la sicurezza

SAN DONA’. Arrivano i varchi per la sicurezza. Siglato l’accordo in prefettura per la videosorveglianza. Un investimento di 40 mila euro con fondi del Ministero dell’Interno, manutenzione a carico del Comune per 19 mila euro nell’arco di cinque anni. Lo steso dovrebbero fare ora i Comuni di Noventa e Musile per avere un controllo completo del territorio della città del Piave, con videocamere lungo la bretella di collegamento tra San Donà e Noventa e sulla Treviso Mare a Musile, o la Jesolana.

“Il lavoro di tessitura di questi cinque anni ha portato a un nuovo risultato”, ha annunciato l’amministrazione comunale sandonatese, “finalmente Prefettura e Comune hanno firmato il patto urbano per la sicurezza, che rafforza le attività di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e di promozione del rispetto del decoro urbano. Un lavoro in armonia con tutto il territorio, grazie al ruolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il Comune ha fatto molto in questi cinque anni”, aggiunge il sindaco Andrea Cereser, “penso al distretto di polizia locale, alla convenzione con il Comando di Polizia locale di Venezia, alle azioni rivolte alla sicurezza stradale e alla messa in sicurezza viaria, all’incremento della videosorveglianza, alla promozione del Controllo di Vicinato grazie alla partecipazione attiva dei cittadini. Ma è necessario non fermarsi e andare oltre”.

Il patto prevede quale obiettivo prioritario l’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza e di lettura targhe, in ogni direzione di marcia, sulla variante della SS14, in corrispondenza del Ponte dei Granatieri di Sardegna, che rappresenta uno dei varchi obbligatori di accesso al territorio comunale dai versanti Sud ed Est della provincia. Un altro sarà in Via Calvecchia, quale varco di ingresso dal versante Nord della provincia. “Il nostro Comune ha già firmato”, conclude, “occorrono ora le firme dei Comuni di Noventa, che permetterebbe di avere un varco in bretella sul nodo autostradale, e Musile, che permetterebbe il monitoraggio sul Ponte della Vittoria e sulla Treviso-Mare”.

Giovanni Cagnassi