San Donà, macchine a recupero in agricoltura

SAN DONA’. Il Veneto orientale è tra le prime realtà nel Nordest nell’uso della macchine a recupero in agricoltura. Alla fiera “Vite in campo”, organizzata da Condifesa Veneto, questo lembo di territorio veneto ha evidenziato che circa un centinaio i viticoltori usano le macchine altamente innovative.

“Grazie a queste macchine il nostro obiettivo dell’abbattimento dell’inquinamento nel territorio diventa concretezza”, ha spiegato il presidente del Condifesa Veneto Valerio Nadal assieme al direttore del Condifesa Veneto Filippo Codato, “in questa fiera in movimento i nostri viticoltori hanno visto dal vivo le prove in campo relative alle nuove tecnologie”.

Il presidente del Consorzio Vini Venezia Giorgio Piazza ha descritto il loro utilizzo, favorito dal tipo di terreno non collinare e dalla dimensione delle aziende. Le macchine abbassano l’impatto ambientale:

“Dagli anni 60-70 periodo del boom economico”, dice ancora Nadal, “sembrava che la chimica fosse il toccasana. Non c’era ancora una cultura della sostenibilità. Oggi abbiamo “Macchine a torretta” che permettono all’agricoltore di indirizzare l’irrorazione mirata sulla pianta quindi con miglior efficacia e minor dispersione di antiparassitario. Rispetto alle macchine della prima ora andiamo a dimezzare l’impiego di fitofarmaci del 50 per cento”.

La macchina a recupero è in sostanza un’irroratrice che permette al viticoltore di abbattere l’inquinamento anche fino al 50 per cento.

Giovanni Cagnassi