San Donà di Piave, dal Comune appartamenti per giovani coppie a basso costo

SAN DONA’. Alloggi a basso costo per giovani coppie nel cuore di quella che sarà la Porta Nord. È il progetto strategico approvato dal Consiglio comunale, su proposta del sindaco Andrea Cereser denominato Case per Gio.co. (acronimo per giovani coppie). Con l’obiettivo di riqualificare l’area in via Mussetta di Sopra delle ex Case del Genio Civile, realizzate  per gli alluvionati del 1966 ed in pessime condizioni, per i quali non è possibile alcun intervento di recupero e che pertanto devono essere demoliti al fine del riutilizzo dell’area stessa. Con una particolarità: gli alloggi potranno essere modificati, sulla base del mutare delle esigenze familiari.

«L’obiettivo è realizzare case di edilizia convenzionata, a basso costo, per renderne possibile l’acquisto a una fascia di giovani che non sono in grado di affrontare il normale mercato immobiliare – spiega il sindaco Andrea Cereser – con l’idea di proporre un alloggio molto “spartano” e permettere alla famiglia di dilazionare nel tempo gli investimenti, in relazione alle esigenze di vita che via via si manifestano».

 Nel 2015 l’Amministrazione aveva già approvato una variante urbanistica per la valorizzazione dell’area, individuando quattro lotti edificabili. Ora l’avvio del progetto. Carattere principale, appunto, l’adattabilità della proposta, sia in ragione del suo basso costo come della possibilità di modificare gli alloggi. «In anni di incertezza, creare opportunità per l’adattamento costituisce una vera risorsa sociale – commenta il sindaco – Per concretizzare questo innovativo progetto, l’Amministrazione ha avviato una esperienza progettuale con lo Iuav di Venezia».

 L’approccio sperimentale ha caratterizzato il lavoro fatto dagli studenti, che hanno avanzato una serie di proposte relative all’area in questione, proponendo soluzioni a vari livelli, che vanno dalla configurazione dello spazio pubblico fino alla definizione dello spazio interno degli alloggi. «Le soluzioni non vanno interpretate come proposte definitive, ma come prime idee ed ipotesi progettuali – spiega Cereser – Le case verranno dotate di schemi di ampliamenti, pensati per aiutare le giovani coppie nello sviluppo della loro realtà, a partire dalla possibilità di aggiungere stanze in caso di nascita di figli».

 Approvato dal Consiglio, il progetto entra nella fase operativa con la predisposizione dei bandi e con la demolizione degli immobili attualmente esistenti nell’area.

Pierluigi Tamburrini