San Donà di Piave, Polizia Locale scopre revisione falsa al microscopio elettronico

Documento contraffatto scoperto dalla Polizia Locale sandonatese grazie al nuovo microscopio elettronico in dotazione al Comando. «Si tratta di uno strumento che consente una prima analisi dei documenti sospetti, per avere un riscontro oggettivo senza dover ricorrere al Laboratorio di Analisi Documentale della Polizia Locale di Venezia – spiega il comandante Marino Finotto – Il passaggio con questo secondo laboratorio viene effettuato dalla Procura, una volta giunta la nostra denuncia».

Stavolta l’occhio elettronico ha permesso di rilevare la contraffazione di una carta di revisione rumena.

«I miei complimenti agli agenti di Polizia Locale per l’azione condotta e per la preparazione che mostrano sul loro lavoro – sottolinea il sindaco Andrea Cereser – La formazione svolta e la dotazione strumentale recentemente acquisita stanno dando decisamente buoni risultati anche in un settore che attiene direttamente la sicurezza degli utenti. Un’auto non revisionata può essere un’auto pericolosa, ed è giusto toglierla dalla strada».

 

Qualche sospetto lo avevano già avuto gli agenti che, sabato mattina, avevano fermato un 37enne rumeno residente in comune limitrofo a San Donà. La revisione dell’auto, con targa rumena, risultava intestata a un’altra persona. Soprattutto, presentava qualche segno sospetto. «Da un controllo al microscopio elettronico è risultato che i bollini della revisione, da apporre secondo la legislazione romena, erano contraffatti o utilizzati più volte – spiega il comandante – Questo ha fatto scattare la sanzione amministrativa, di 169 euro, e il fermo del veicolo finché non verrà effettuata la revisione».

Nel corso dello scorso anno la Polizia Locale di San Donà ha rilevato circa 20 documenti contraffatti, soprattutto revisioni lituane, bulgare o romene, in cui il trasgressore cercava di sfruttare le difficoltà linguistiche.

Pierluigi Tamburrini