Santa Maria di Sala al voto, tutti in attesa

Fragomeni tenta la riconferma, sfuma l'accordo con Lista Salese

Prima volta di Santa Maria di Sala al voto con il doppio turno, le mosse in vista della chiamata alle urne ne risentono, eccome. Non vince più solo chi prende più voti, è necessario convincere la maggioranza dei salesi. Per ora prevale la prudenza, o forse solo la pretattica: al via sono pronti sol o in tre.

La campagna elettorale finora è ruotata attorno al nome di Nicola Fragomeni: il sindaco uscente si candida per un secondo mandato, sostenuto da quattro liste: “Generazioni per crescere”, la civica con cui vinse cinque anni fa, un’altra civica denominata “Insieme per Santa Maria di Sala”, poi la Lega Nord e la Lista Indipendentisti, formata da Indipendenza Veneta ma non solo (al suo interno anche Stefano Maso, già Lega Nord e Prima il Veneto). All’interno delle prime due, esponenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Dunque fatto l’accordo con la Lega, che cinque anni fa corse da sola, mancato invece quello con il principale gruppo d’opposizione, Lista Salese. La civica di Paolo Bertoldo farà corsa a sé (ma non c’è ancora il nome del candidato sindaco), dopo che per mesi si era parlato di un accordo con gli eterni rivali della maggioranza, in nome di un centrodestra unito. Che dunque non ci sarà. Bertoldo e i suoi correranno da soli, anche se nelle ultime settimane qualcuno ha ipotizzato addirittura un avvicinamento al centrosinistra, una sorta di patto del Nazareno tra popolari di centrodestra e Pd renziano, che però sembra piacere a pochi negli stessi schieramenti.

Pd che invece correrà insieme agli ex di Possibile, il movimento di Pippo Civati e Civica Insieme, unica rappresentante di centrosinistra nell’attuale Consiglio comunale: candidata sindaco è una donna, Giuliana Andreello, 53 anni, quadro aziendale con esperienza nel campo delle infrastrutture viarie e delle società in partenariato pubblico-privato, oltre che socia della Fondazione Marisa Bellisario, che promuove lo studio e la progettazione di azioni rivolte al mondo del lavoro, dell’imprenditoria femminile e del management.

Fuori dai giochi, sembra ormai deciso, il Movimento 5 stelle, che non ha i numeri per formare una lista. Darà dunque forfait, dopo soli cinque anni di presenza salese, rappresentato dall’unica donna consigliere, Rossella Carolo.

Potrebbero esserci invece alcune civiche (circola il nome di Giuseppe Masetto) a capo di una lista di centro, ma tutti sembrano attendere le mosse altrui, mentre la sabbia nella clessidra è ormai quasi del tutto scesa.

Filippo De Gaspari