Quando saranno elargiti i contributi per le vittime del tornado?

Si attende l’ultima delibera del Consiglio dei Ministri. Ma in realtà serve la nota dell’ Agenzia delle Entrate. A parlare è l’esperto tributarista di Noale, Alberto De Franceschi.
“Apprendiamo che entro fine anno le vittime colpite dal tornado riceveranno i contributi comunali. Poi arriveranno quelli regionali e poi quelli. Statali? Sì ma quando?” – chiede l’esperto.
“Avevamo già annunciato incalza De Franceschi – a ottobre scorso, con tanto di interrogazione parlamentare depositata dai senatori Piccoli e Marin, che i soldi non arrivano perché l’agenzia delle entrate non si è ancora pronunciata”.
La legge oggetto di diatriba è quella del 28 dicembre 2015 n. 208, ossia la legge di stabilità per il 2016.
L’articolo 1 dal comma 422 al 428 prevede che siano concessi contributi a favore dei soggetti coinvolti, ossia a favore delle vittime. Ma questi contributi in realtà sentenzia De Franceschi sono veri e propri mutui, la misura del finanziamento agevolato con fruizione del credito d’imposta non è adeguata in quanto questa procedura comporta il pagamento di costi bancari e il rischio di insolvenza delle vittime e quindi il rischio di non poter percepire il credito d’imposta.
Per non parlare poi degli interessi e del fatto che ancora una volta saranno le banche a far da padrone e a guadagnarci. Non solo, nel caso in cui un cittadino non riesca a pagare, gli si pignorano anche le somme di denaro che servirebbero proprio a ricostruire la casa distrutta dal tornado.
“E se qualcuno aveva detto che non era così – dice De Franceschi – la verità è che a distanza di quasi un anno dalla legge, l’Agenzia delle Entrate che dovrebbe definire i parametri fiscali e tributari ancora non si è ancora espressa in merito.
Ci chiediamo cosa aspetti l’Agenzia delle Entrate a pronunciarsi”.