Sconto sulle rette dell’asilo nido se i bimbi fanno lunghe assenze

Cambiano le regole negli asili nido: rette ridotte o soppresse per le famiglie dei bambini che si assentano per più di tre settimane, adeguamento all’obbligatorietà dei vaccini e di dare precedenza ai veneti. La giunta comunale di Padova ha approvato la proposta dell’assessore alle Politiche scolastiche Cristina Piva che prevede le modifiche, e probabilmente già durante la prossima seduta del consiglio comunale, saranno chiamati a dare il via libera.

Tutto nasce da un’indagine condotta dal settore, che ha messo a confronto il regolamento di altri comuni italiani di dimensioni simili a quelle di Padova per capire come migliorare i servizi per la prima infanzia (0-3 anni). Dalla ricerca è emerso che diversi punti possono essere migliorati, così l’assessore Piva ha proposto una delibera per introdurre le modifiche.

Sei le novità previste che, probabilmente, entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico. Due possono apparire forzature (gli adempimenti relativi alle vaccinazioni obbligatorie e l’applicazione della legge regionale voluta da Zaia, che dà la precedenza in graduatoria in base all’anzianità di residenza o di lavoro in Veneto dei genitori) fermo restando che nell’ambito delle domande che usufruiscono di tale precedenza la posizione in graduatoria sarà determinata dando la priorità ai bambini nati prima.

Per semplificare la procedura ed evitare che tra dicembre e gennaio vengano sospese le chiamate dei bambini a causa dell’elaborazione della graduatoria, sarà eliminata quella intermedia di gennaio e sarà mantenuta quella di giugno, estendendo però il periodo utile per presentare le domande fuori termine. Le famiglie dei bambini che saranno assenti dalle 3 alle 4 settimane consecutive avranno diritto a una riduzione del 75% sulla retta del mese successivo a quello del rientro, che diventerà del 100% se l’assenza dovesse durare dalle 4 alle 6 settimane. Se dovesse prolungarsi oltre, anche la retta del secondo mese verrà ridotta del 40%. Ad oggi si paga la retta piena anche a fronte di lunghe assenze per malattia. Non ci saranno più diverse fasce  “part-time” ma una sola dalle 8 alle 13. Inoltre verrà innalzata da 10 a 14 anni l’età dei fratelli del bambino iscritto al nido che dà diritto a più punti in graduatoria. L’ultima modifica riguarda le assunzioni del personale, cancellate dal regolamento perché fanno riferimento ad “una normativa in continua evoluzione che per ora non si presta ad essere inserita”.

Giuliana Lucca