Scontro Ca’ Farsetti e sindacati

Contratto comunali in alto mare

Non c’è ancora accordo tra l’amministrazione e i sindacati sul nuovo contratto decentrato dei circa tremila dipendenti comunali, che dovrebbe superare quello che la giunta Brugnaro ha sottoscritto con la sola Cisl.Una riunione-fiume a Ca’ Farsetti tra l’assessore al Personale Paolo Romor da una parte e tutti gli altri sindacati (Cgil, Uil, Cisal, Diccap e Cobas) non è servita a superare i due nodi principali che riguardano il riconoscimento delle garanzie sindacali e la distribuzione delle risorse.

I sindacati chiedono che una parte consistente delle risorse previste dal contratto decentrato, da 1,3 a 1,7 milioni di euro, siano redistribuite tra tutti i dipendenti e non elargite dall’amministrazione con criteri discrezionali, come avvenuto in precedenza con le cosiddette «idee vincenti» che ora si vorrebbero abolire e che sono anche ora sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti. Presentata anche una proposta scritta con le richieste, ma si attende su questo la decisione finale del sindaco Luigi Brugnaro che dovrà decidere se «rompere» nuovamente o arrivare appunto a un nuovo accordo con le sigle. Tra pochi giorni inoltre dovrebbe essere approvato il nuovo contratto nazionale degli enti locali, è stato fatto presente anche ieri al tavolo, che conterebbe diverse delle richieste già presentate dai sindacati e dunque Ca’ Farsetti potrebbe trovarsi “costretta” ad accoglierle anche se ora non volesse sottoscriverle.

Dopo varie interruzioni si è deciso di aggiornare la riunione tra Comune e sindacati per decidere definitivamente se arrivare a un accordo, e su che basi, o invece rompere nuovamente le trattative con la ripresa delle agitazioni. I sindacati chiedono una riapertura reale della trattativa sulla parte normativa che il Comune ha già concordato con la Cisl, ripartendo dalla piattaforma che Cgil, Uil, Cisal, Diccap e Cobas hanno già elaborato. I sindacati chiedono risposte chiare su relazioni sindacali, valutazioni, salute e sicurezza, formazione e specificità come i servizi educativi e la polizia locale. Allo stesso modo la richiesta è anche quella, sulla parte economica, di un’equa distribuzione delle risorse partendo dalla performance organizzativa.

L’ultima parola, anche se non è presente materialmente al tavolo di confronto, spetterà naturalmente al sindaco Luigi Brugnaro, che sembra disponibile a un accordo, ma alle sue condizioni.

B.S.