Semestrale positiva per la Popolare di Cividale

Nuovi finanziamenti all'economia locale per 191 milioni di euro

“Assistiamo ad una seppur lieve ripresa dell’economia territoriale, che ci vede particolarmente impegnati nel sostegno delle imprese e delle famiglie e i risultati conseguiti a fine giugno ci incoraggiano in questa nostra azione consapevoli del peculiare ruolo di soggetto creditizio di prossimità che svolgiamo”, così dichiara la presidente della Banca Popolare di Cividale Michela Del Piero a commento degli indicatori relativi alla situazione contabile riferita al primo semestre del 2017 approvata dal Consiglio di amministrazione.

Indicatori che, sostanzialmente, evidenziano una solidità ai massimi livelli del sistema bancario italiano, con un coefficiente patrimoniale ampiamente superiore ai limiti regolamentari stabiliti dall’Autorità di Vigilanza (CET1 Ratio al 12,9%), nuovi finanziamenti alle imprese e alle famiglie del territorio per 191 milioni di euro (+61% su base annua) a testimonianza del ruolo determinante per il supporto all’economia locale e crescita costante dei clienti (oltre 700 nuovi rapporti attivati nella prima parte dell’anno).

Chiari segnali che dimostrano un contesto economico generale finalmente in cauta ripresa, tale da consentire all’istituto cividalese, operativo in Friuli VG e Veneto orientale, di continuare a generare redditività, per quanto il risultato semestrale di 603 mila euro sconti i costi “una tantum” legati alla prossima migrazione informatica per 0,9 milioni di euro e il contributo di 1,5 milioni di euro al Fondo Nazionale di Risoluzione destinato al salvataggio delle banche in crisi, che vanno ad aggiungersi ai 13,9 milioni di euro già versati nel 2015 e 2016.

La situazione contabile al 30 giugno 2017 evidenzia nel dettaglio i seguenti risultati: i crediti verso la clientela si attestano a 2.635,9 milioni di euro di in crescita dello 0,5% rispetto a fine 2016. Nel corso del semestre le nuove erogazioni complessivamente superano 191 milioni di euro. I nuovi finanziamenti ai privati infatti raggiungono i 73 milioni di euro (+13% rispetto allo scorso anno), mentre quelli rivolti alle imprese raggiungono i 118 milioni di euro (+84% sempre su base annua). La generazione di NPE (Non Performing Exposure) risulta invece in costante diminuzione, a conferma del superamento della fase più acuta della crisi (-36,0% rispetto a giugno 2016).

La raccolta diretta registra una consistenza di 2.458,8 milioni di euro, in flessione del 3,8% rispetto a fine 2016; il calo è ascrivibile principalmente al rimborso, effettuato nel semestre, di obbligazioni “istituzionali” per complessivi 113 milioni di euro; in crescita (+1%), invece, la raccolta diretta da clientela ordinaria; la raccolta indiretta sale a fine periodo a 995 milioni di euro, contro i 974 milioni di euro di fine 2016. La componente riferibile al “risparmio gestito” cresce del 4,9%, passando da 752 a 789 milioni di euro e rappresenta il 79% della raccolta indiretta totale. Le attività finanziarie di proprietà assommano a 1.335 milioni di euro. Le plusvalenze disponibili su tale portafoglio titoli ammontano a 7,1 milioni di euro, già al netto della fiscalità.

I coefficienti patrimoniali si attestano rispettivamente a 12,9% il Common Equity Tier1 ratio in regime di applicazione transitorio (cosiddetto “phased in”) e a 13,5% il Total Capital ratio “phased in”. Tali coefficienti risultano ampiamente superiori ai limiti regolamentari stabiliti dall’Autorità di vigilanza e posizionano la banca tra i livelli più elevati nell’ambito del sistema bancario del Paese. Il Common Equity Tier1 ratio “fully loaded” è pari al 13,3% e il Total Capital Ratio “fully loaded” è pari al 13,8%.

Venendo ai risultati economici del primo semestre dell’anno, il documento contabile evidenzia un margine di interesse di 30,7 milioni di euro; la “forbice” commerciale è in miglioramento, attestandosi al 2,04%, nonostante il perdurare di tassi di interesse ai minimi storici. Le commissioni nette ammontano a 14,2 milioni di euro, in aumento del 22,8% rispetto al 30 giugno 2016.

Il risultato netto dell’attività finanziaria si attesta a 3,7 milioni, quasi integralmente riferibile a realizzi su titoli di Stato in proprietà. I proventi operativi netti complessivi assommano a 50,1 milioni di euro. Gli oneri operativi totalizzano 35,4 milioni di euro sostanzialmente invariati rispetto al periodo di confronto, quindi il risultato netto della gestione operativa si attesta a 14,7 milioni di euro.

Da notare che nell’ultima assemblea tenutasi lo scorso 29 aprile per l’approvazione del bilancio è entrato nel consiglio di amministrazione della Banca anche Riccardo Illy, presidente del gruppo Illy di Trieste, che è stato sindaco di Trieste, deputato e presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, nella cui giunta la presidente dell’istituto cividalese Michela Del Piero fu allora assessore alle finanze.

Lucio Leonardelli