Shoah, Franca Pisani dona un didittico al Bo

La consegna durante la Giornata della Memoria in Aula Magna

Quest’anno la giornata della Memoria verrà commemorata dall’Università di Padova in modo particolarmente solenne, conferendo al professor Charles S. Maier dell’Università di Harvard la laurea honoris causa in Studi Europei. La cerimonia, che si terrà venerdì 26 gennaio dalle ore 10 in Aula Magna “Galileo Galilei” di Palazzo Bo, prevede nella seconda parte della mattinata lo svelamento di un’opera d’arte, per l’occasione donata all’Università di Padova da Franca Pisani, artista toscana che mantiene da sempre un forte legame con la sacralità della memoria collettiva.  Franca Pisani ha realizzato un dittico – due quadri di dimensioni 150 x 100 centimetri ciascuno, su tela di Lione, realizzato con ossidi e lacca – sul tema della Shoah.

Se da un lato il tema proposto da Charles S. Maier nella sua lectio magistralis è quello di trasformare la memoria del genocidio da passiva e convenzionale in un’attiva strategia politica e culturale concretamente partecipativa e inclusiva, dall’altro Franca Pisani ha deciso di inserire un messaggio in più lingue nel suo dittico – la frase “Shoah, memoria collettiva” – per ribadire la forza del ricordo.

 

«Con l’intento di omogenizzare il racconto sospeso tra arte e pensiero – dice Franca Pisani – ho deciso di utilizzare una tecnica antica, ovvero quella dipingere su seta di Lione, fluttuante e trasparente oltre che raffinata, che evoca nel mio lavoro, vaghe visioni archeologiche dell’umanità. Inoltre inserirò nei dipinti la frase ‘Shoah, memoria collettiva’ scritta in italiano, in inglese e, naturalmente, in ebraico. In pratica – conclude l’artista – il mio è un percorso in onore di chi e di cosa è stato brutalmente distrutto, cancellato. Di fronte a ciò noi possiamo solo fare appello alla memoria, che trasforma quanto perduto in omaggio, in indagine della tradizione, e educa le generazioni. Sarà un viaggio emozionale».

L’opera, che troverà collocazione nelle aule dell’Ateneo patavino, rappresenta dunque una forte sintesi tra ricordo e arte.

Giuliana Lucca