Si torna a casa

L'AC Mestre torna al Baracca

«È una vittoria per Mestre e per i suoi cittadini, non una vittoria di Serena». Queste le prime parole del presidente arancionero dopo la notizia che la Commissione Vigilanza Spettacolo ha dato via libera all’uso del Baracca per il resto della stagione.
Serena è quasi privo di energie. «Adesso sono quasi svuotato. Un  anno e mezzo a lottare per giocare nel campo che ci spettava. E sempre nuovi ostacoli. Iniziavano a crescere sfiducia, rassegnazione, nervosismo. Ho investito soldi e tempo per restituire alla città un pezzo della sua storia. Il Baracca è uno dei 10 stadi più vecchi d’Italia e adesso è di nuovo agibile e le migliorie più importanti sono invisibili agli occhi; sono sottoterra, infrastrutture, impianti completamente nuovi. Sembra strano ma ancora non riesco a gioirne, forse il 19 marzo quando giocheremo contro l’Altovicentino e per me sarà la prima volta. Ecco, forse allora mi renderò conto di tutto. Non siamo più una squadra di girovaghi; abbiamo la nostra “casa”. Grazie a tutti quelli che hanno ridato vita al Baracca che per molti era un edificio morto e che, adesso, invece, vive con un cuore arancionero».

foto di Michela Vitella

Pedina importante l’architetto Riccardo Bonifati. «Non ringrazierò mai abbastanza Serena. È stata una battaglia lunga, una corsa contro il tempo e, ormai, credo di conoscere le problematiche di Mestre forse meglio di tanti mestrini. Scherzi a parte sono contento. La città ha riavuto la sua storia e adesso continuerà a lungo. Sono arrivato al punto di innamorarmi dei problemi del Baracca, ma ogni problema aveva la soluzione. È come avere un nuovo stadio. E questa squadra lo meritava».

foto di Michela Vitella

Francesco Vergine presidente della commissione afferma con orgoglio: «Tutti i lavori commissionati da Vigili del fuoco, Arpav, Ulss, polizia sono stati eseguiti a regola d’arte e l’impianto può essere utilizzato per una capienza massima di 1999 spettatori di cui 250 ospiti. Per me è una soddisfazione aver messo la firma sull’agibilità. Speriamo sia solo un primo passo per portare il Mestre a categorie sempre più alte per cui un plauso alle amministrazioni e a Serena. Ora manca solo un’ordinanza comunale per la viabilità; dobbiamo considerare che gli eventi sportivi devono avere un controllo di polizia e carabinieri e conciliare le diverse esigenze per garantire un flusso regolare di tifosi salvaguardando le esigenze dei residenti».

Gian Nicola Pittalis