Slot machine, giro di vite a Treviso

Non è bastato l’avviso da parte del Comune di Treviso agli esercenti in possesso di slot machine nei propri locali.
Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo ha dimostrato una certa determinazione nel contrastare il fenomeno dei numerosi videopoker presenti nelle attività presenti in città.
Insieme al sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il primo cittadino della Marca vorrebbe organizzare un incontro rivolto agli amministratori del Veneto, come ha anche espresso in una sua dichiarazione:”Bergamo è insieme a Treviso una città dove l’attenzione al tema è fortissima. Come ho già avuto modo di dire gli effetti del gioco si sono visti anche sulla nostra città. E’ tempo che anche il nostro territorio agisca per promuovere delle azioni condivise”
Ad affiancare Manildo sono scesi in campo anche il segretario del PD di Conegliano Andrea Barazzuol ed il sindaco di San Donà di Piave Andrea Barazzuol.
“Abbiamo chiesto alla polizia locale di censire le macchinette presenti sul territorio comunale: ne abbiamo contate in tutto 450. Troppe a mio avviso – ha aggiunto Manildo – Il giro di vite che abbiamo chiesto alla locale, oltre ai controlli prevede anche un inasprimento delle sanzioni, fino anche a 500 euro, per chi non dovesse rispettare gli orari.
Stiamo usando tutte le armi a nostra disposizione. Credo però sia compito della politica, a partire dai Comuni, fare pressione affinché le cose cambino. Di qui l’incontro con Gori e gli amministratori che vorranno aderire a questa iniziativa”.

Matteo Venturini