Smantellata banda droga all’Arcella

Vasta operazione antidroga a Padova: la Guardia di Finanza nelle giornate di domenica e lunedì ha smantellato il nuovo covo degli spacciatori in via Schiavone in Arcella. Una nuova “via Anelli” dove le Fiamme Gialle sono riuscite a sequestrare 20mila euro in contanti e un chilo e mezzo di droga. Sette i pusher in manette: quattro tunisini, due italiani  e un albanese. L’operazione a conclusione di una lunga attività di indagine partita da un controllo su strada predisposto dal comando provinciale della Guardia di Finanza. Nella circostanza una donna romena e un uomo albanese furono arrestati dopo che nell’auto venne rinvenuto un panetto di oltre un chilogrammo di cocaina purissima.

I successivi approfondimenti degli inquirenti portarono a scoprire la fitta rete di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. Ad avere il “comando” della banda due tunisini: C.J. 47enne e K.W. 36enne con permesso di soggiorno ma privi di regolare occupazione stanziati proprio nel quartiere Arcella. Lì, in due edifici, si era stabilita la sede dello spaccio “aperta” 24 ore su 24. La droga arrivava in panetti di diverso taglio, dai 500 grammi ai due chili, da parte di un fornitore albanese, K.A., e veniva pagata dai due boss tunisini. La merce veniva quindi stoccata nell’appartamento di un 65enne e suddivisa in piccole parti prima di essere consegnata ad una 37enne italiana che la custodiva nel suo appartamento all’insaputa del compagno col quale viveva. Infine, le dosi venivano suddivise ulteriormente e confezionate da altri due tunisini, L.A. di 49 anni e C.L. di 34, che si occupavano prevalentemente dello spaccio al dettaglio.

Le confezioni più grandi, infine, venivano cedute ad altri spacciatori tunisini di Padova e provincia. L’intervento si è chiuso nella mattinata di lunedì quando gli investigatori hanno intercettato un carico di cocaina a Ponte di Brenta dove l’albanese si trovava in attesa all’interno della sua Lancia Y. Il corriere è stato quindi seguito fino a Padova dove avrebbe dovuto consegnare i 540 grammi di cocaina ai boss tunisini. Immediato quindi il blitz di 35 militari e 4 unità cinofile: le perquisizioni hanno permesso di rinvenire quasi un chilo di eroina oltre che 36 grammi di cocaina ma anche cellulari e il denaro contante. Il giro di affare della banda si aggirava sui 60 mila euro al mese.

GIA.NOV