Smart City: la Dolo del futuro.

DOLO. In questi giorni il Comune di Dolo sta trasmettendo alla Città Metropolitana i documenti preparatori per l’avvio della gara europea di assegnazione dei lavori per la riqualificazione energetica, la quale presumibilmente si svolgerà in autunno, con proclamazione del vincitore entro la fine dell’anno corrente. L’amministrazione dolese ha scelto di investire nell’ambiente e nell’idea di una città del futuro, dove le nuove tecnologie offrono una vivibilità migliore.

Il progetto  prevede la riqualificazione dell’impianto di pubblica illuminazione e la sostituzione dei lampioni tradizionali con altri a led, l’installazione di una struttura di telecontrollo grazie alla quale sarà possibile monitorare in tempo reale l’efficienza degli impianti, la realizzazione della copertura dello stadio comunale Walter Martire sulla quale saranno installati pannelli fotovoltaici che produrranno ulteriore energia, la posa in opera di dieci attraversamenti pedonali ‘intelligenti’, la sostituzione del parco auto comunale con vetture elettriche e la conseguente dislocazione di colonnine di ricarica, e l’accesso gratuito al il Wi-Fi, attraverso l’installazione di hot spot su tutto il territorio comunale.

Sarà un intervento a costo zero, che si svilupperà nel corso di 20 anni, durante i quali il Comune continuerà a pagare la stessa cifra che paga oggi per l’acquisto di energia elettrica e per la manutenzione della rete pubblica, al netto degli incrementi stabiliti dagli indici di mercato.

L’amministrazione comunale ha scelto di rimanere partner del progetto Elena Amica-e, coordinato dalla Città metropolitana, sottoscritto dalla precedente amministrazione per quanto riguardava la pubblica illuminazione, cambiando solo l’oggetto dell’intervento, ovvero la riqualificazione energetica dell’ex Tribunale,  mantenendo inalterato l’importo convenzionato.

Spiegano gli assessori Giorgia Maschera e Matteo Bellomo: “Si tratta di un nuovo modo di pensare l’energia, sia sotto il profilo del contenimento dei costi sia sotto il profilo del rispetto dell’ambiente, combinato con una rivoluzione tecnologica al servizio dei cittadini. Per la prima volta l’Ente pubblico arriva prima dei privati e contribuisce alla costruzione di un modello virtuoso, a costo zero, capace di portare anche un realtà “piccola” come Dolo al livello delle grandi città dove l’intervento delle nuove tecnologie sta significativamente contribuendo al miglioramento complessivo della qualità della vita di tutti i cittadini.”      

Sara Zanferrari