Smog, emergenza veneta

Nella giornata di martedì scorso, in tutte le centraline della rete regionale veneta, si sono registrati superamenti del valore limite giornaliero di PM10, con concentrazioni significative superiori ai 100 µg/m3 nella quasi totalità dei casi.
Entrando nel dettaglio sono stati segnalati i picchi di PM10 nelle centraline VE- Parco Bissuola (184 µg/m3), Parco Colli Euganei (179 µg/m3), Legnago (176 µg/m3), PD-Mandria (175 µg/m3), Adria (162 µg/m3), TV- Via Lancieri (154 µg/m3), RO-Centro (147 µg/m3), VE –Sacca Fisola (147 µg/m3) e VI-Quartiere Italia (139 µg/m3).
Sull’allarme smog si è pronunciato anche Luciano Franchin, assessore ai beni ambientali del comune di Treviso Luciano Franchin: “La Regione si rimbocchi le maniche e faccia la propria parte. E’ evidente che il problema dello smog non è del solo capoluogo di Treviso ma piuttosto dell’intero Veneto ed è quindi necessario che la Regione intervenga una volta per tutte. Non bastano suggerimenti e linee guida, serve piuttosto una legge che indichi provvedimenti specifici e li faccia rispettare su tutto il territorio. Sarebbe un segnale di vera autonomia politica questa capacità della Regione di affrontare concretamente la questione”.
Lo stesso Franchin sottolinea il proprio impegno sul tema inquinamento: “Siamo sempre stati attenti e tra i pochi comuni ad emettere un’ordinanza specifica in tema di inquinamento ambientale. Abbiamo ritenuto indispensabile il coinvolgimento dei comuni dell’agglomerato e anche se la risposta è stata negativa abbiamo ritenuto che il Comune di Treviso dovesse comunque affrontare per le proprie possibilità il tema della salute dei cittadini”.