Smog, contro l’immobilismo delle istituzioni nasce il Forum dell’aria

Questa sera al cinema Bersaglieri di Spinea primo appuntamento pubblico della rete di associazioni e comitati

Contro il “mal d’aria” nasce un forum di associazioni, comitati e movimenti. Parte da Spinea la sfida impossibile di una rete permanente di soggetti che punta a fare massa critica premendo soprattutto sulla politica e i centri decisionali territoriali, incapaci finora di dare risposte credibili all’inquinamento atmosferico. Una situazione grave e sotto gli occhi di tutti, che porta ogni inverno a fare i conti con aria avvelenata, valori di polveri oltre i limiti di legge, aumento di malattie respiratorie e forse anche di morti.

«Ma a parte inutili e inefficaci ordinanze comunali di limitazione alla circolazione e del riscaldamento begli edifici, che nessuno poi controlla, non si fa nulla», spiegano i promotori.

Così prende vita il “Forum dell’aria”: l’appuntamento con la prima uscita pubblica della rete è questa sera alle 20.30 al cinema Bersaglieri di Spinea. L’obiettivo è superare i confini provinciale per incidere veramente su chi ha il potere di fare qualcosa.

Ne fanno parte per ora il circolo Legambiente del Miranese, Zero Energy Veneto, Possibile Mirano, Valore Ambiente, Ecoistituto del Veneto, Comitato Difesa ambiente territorio di Spinea, Fiab di Spinea e il Movimento 5 stelle di Spinea e Mirano. Che così spiegano la novità di questo inizio di 2017: «Vista la gravità della situazione della qualità dell’aria e della totale mancanza di azioni valide da parte delle istituzioni, Regione, Città Metropolitana e comuni in primis, abbiamo dato il via alla costituzione del forum come rete di associazioni civili, comitati, associazioni ambientaliste, organismi sociali, gruppi politici, singoli cittadini che si riconoscono nei contenuti di un programma di proposte concrete che portino a incidere sulle decisioni e sulle azioni possibili per ridurre l’inquinamento nelle nostre città».

L’obiettivo è quello di riuscire a mettere in campo azioni comuni per avviare una campagna d’informazione, realizzare momenti di sensibilizzazione pubblica con azioni di mobilitazione e di sensibilizzazione della popolazione e delle forze sociali, per ottenere la convocazione e la partecipazione ai tavoli tematici con la Regione, poter contare in merito alla sorveglianza sul Piano regionale di tutela e di risanamento dell’atmosfera, richiedere maggiori controlli sui monitoraggi della qualità dell’aria.

In questi giorni le associazioni firmatarie hanno diramato via e-mail e sui social network un documento per aderire al Forum, chiedendo di sottoscrivere l’appello per la qualità dell’aria: nel “manifesto” si afferma la volontà di creare una rete permanente di soggetti per superare la politica “dell’ordinanza comunale”. «Fatta», si legge, «con l’unico scopo di coprirsi da eventuali responsabilità, ma si tratta di provvedimenti inefficaci perché difficili da applicare, impossibili da sanzionare e quindi mai rispettati».

Filippo De Gaspari