Specialità della Riviera alla Festa di San Rocco

DOLO. ‘Festa di San Rocco’ è lo slogan scelto dalla parrocchia di Dolo per presentare l’edizione rinnovata dello stand gastronomico patronale dedicato al santo pellegrino Rocco da Montpellier. Un evento di festa per tutti, all’insegna della condivisione e della solidarietà verso chi ha bisogno, proprio come fece il giovane pellegrino francese Rocco, il quale, nato a Montpellier nella prima metà del ‘300 da nobile famiglia, partì giovanissimo per l’Italia, fermandosi ad assistere gli appestati fino ad essere colpito egli stesso dalla peste, per poi guarire miracolosamente aiutato da un cane che gli portava il pane.

Nel rispetto della tradizione, l’accoglienza allo stand parrocchiale di via Dauli 16 è ricca di significati e valori, lasciando spazio ad azioni di attenzione e coinvolgimento del prossimo, soprattutto se diverso. “In un mondo perennemente connesso – spiegano alcuni giovani volontari della parrocchia – vogliamo riscoprire la vita del giovane e santo patrono che della relazione con il prossimo ha fatto una missione di vita. Di fronte alle criticità, non bisogna  cedere alla tentazione dell’isolamento”.

Si conoscono tutti fra loro i quasi 150 volontari che, a turno, si dedicano ad accogliere, cucinare e servire gli ospiti della tavola calda parrocchiale, assieme anche a dieci amici stranieri inseriti nel percorso di riconoscimento dell’asilo politico nazionale. Un sistema gastronomico che vede coinvolti anche alcuni professionisti dell’alimentazione locale, senza scopo di lucro, dove il valore aggiunto è, oltre che la qualità e alla sicurezza alimentare, la relazione tra le persone con età, formazione e sensibilità diverse. All’ombra del campanile  una comoda tensostruttura è in grado di dare ospitalità a chiunque voglia unirsi alla festa, a pochi passi dal settecentesco duomo e dalle suggestive acque del naviglio del Brenta.

Straordinaria la frittura di pesce, eccellente il baccalà, così come lo spaghetto allo scoglio e la zuppa di pesce. Tra le tante specialità non mancano quelle alla griglia, la pasta fresca e la polenta artigianale, la rinomata trippa alla veneta e i nervetti di giovane bovino preparati secondo l’antica ricetta rivierasca.

“Per noi la sagra – concludono i giovani della parrocchia dolese – è vivere un’esperienza di carità,  principio e fondamento per un futuro migliore”.

Tutto il ricavato del ricco menù va a contribuire infatti alle opere parrocchiali, che sono davvero tante in un momento ancora difficile per molte famiglie dolesi.

Dal 4 al 16 agosto lo stand è in funzione tutti i giorni feriali dalle ore 19, mentre le domeniche 6 e 13, martedì 15 e mercoledì 16 sarà aperto tutto il giorno.

Sara Zanferrari