Spiagge e balneari sono contemplati dalla direttiva Bolkestein

JESOLO. Spiagge e balneari sono contemplati dalla direttiva Bolkestein. Così la Commissione Europea ha smentito  l’autore della direttiva sulla presunta deroga.

L’eurodeputata Mara Bizzotto (Lega) ha affrontato la questione che interessa tutta la costa veneziana da Jesolo a Bibione, Sottomarina o Cavallino.

“Pronti alla guerra contro Bruxelles per difendere 30 mila imprese italiane da questo folle pronunciamento della UE”, ha detto.

A Jesolo si attende con trepidazione e paura la scadenza del 2020 verso i bandi per le assegnazioni di attività su terreno demaniale che interesseranno chioschi, stabilimenti balneari e attività sulla spiaggia.

“Sull’annosa questione dei balneari e della Direttiva Bolkestein siamo all’ennesima follia della Commissione UE”, ha spiegato Bizzotto, “con un pronunciamento tanto chiaro quanto assurdo, la Commissione UE sconfessa Frederik Frits Bolkestein, l’ideatore della controversa Direttiva Europea che porta il suo nome e che poche settimane fa, a Roma, aveva espressamente dichiarato che la Direttiva non va applicata alle spiagge e alle concessioni balneari. La novità di questi giorni è che la Commissione UE, rispondendo ad una mia interrogazione, smentisce categoricamente le parole di Bolkestein e ribadisce che la direttiva va applicata a spiagge e balneari. Insomma, con un atteggiamento politicamente schizofrenico, Bruxelles tira dritto e infligge una mazzata a 30 mila imprese balneari italiane che stanno vivendo la macroscopica ingiustizia di una Direttiva sbagliata e devastante per i nostri territori”.

La capogruppo della Lega al Parlamento ha reagito dopo la risposta ricevuta alla sua interrogazione da parte del Commissario UE per il Mercato Interno Elżbieta Bieńkowska. Nella sua interrogazione l’europarlamentare Bizzotto chiedeva alla Commissione UE di cambiare rotta dopo le parole di Bolkestein e, quindi, di non applicare la Direttiva ai balneari. Ma la risposta è stata: “E’ competenza esclusiva della Corte di Giustizia UE decidere in merito e che la Corte ha confermato che le concessioni balneari rientrano nella Direttiva”.

A Jesolo le opposizioni, con la Lega di Alberto Carli, Venerino Santin e Fabio Visentin rilancia la discussione politica.

Lorenzo Vallese, presidente di Veneto Chioschi ed esponente di Fiba Confesercenti, chiede invece una soluzione del governo appena insediato con il Ministero del Turismo di Gian Marco Centinaio. La Federconsorzi, con il presidente Renato Cattai guarda a Roma e il parlamento per trovare la soluzione.

Giovanni Cagnassi