Sposato: acqua pubblica e riqualificazione dell’Area Ex Macello

Il candidato Sindaco indipendente Luigi Sposato esce allo scoperto e lancia altre due azioni della sua campagna elettorale: la prima è riprendere in mano pubblica la gestione del ciclo idrico della città; la seconda è riqualificare l’ex area del Macello in un Parco Scientifico.
«Se diventerò il primo cittadino della Città di Padova, proporrò all’unanimità un referendum per riconoscere l’acqua un bene comune e privo di rilevanza economica spiega Luigi Sposato. Padova dunque seguirà l’esempio di altre città italiane che hanno dato seguito alla volontà popolare espressa con il referendum del 2011. Tra i pionieri in Italia c’è il Comune di Napoli. Napoli è stata la prima grande città, seguita poi da alcuni comuni più piccoli, ad aver fatto richiesta di referendum (lo strumento più democratico della nostra Costituzione) e dato seguito a un percorso, in cui non sono mancate le criticità, per cui si è passati da una Spa a un’azienda speciale di diritto pubblico Abc (Acqua bene comune)».

L’obiettivo è quello di porre l’acqua al di fuori delle regole del commercio e del mercato. «Con un servizio non orientato ai profitti ma che sia efficace, efficiente e aperto – ha poi concluso il candidato – al coinvolgimento dei cittadini. Per l’amministrazione di Padova si tratterebbe di una grande sfida, soprattutto perché andrebbe a toccare alcuni parametri del pattò di stabilità, dove il Sindaco è chiamato a risparmiare e tagliare sulle voci che incidono pesantemente sul bilancio comunale».

L’idea è quella di costituire un soggetto di diritto pubblico che gestisca le risorse idriche in maniera partecipata, coinvolgendo nel proprio consiglio di amministrazione, non solo le figure competenti ma anche i semplici cittadini. «L’acqua è davvero un bene comune conclude Sposato, e presto i cittadini La zona dell’ex macello non può essere lasciata in una situazione di totale abbandono, né lasciar passare altri anni nell’attesa che si concretizzino nuovi progetti”.

Così Luigi Sposato, presidente di Eurointerim, e candidato Sindaco indipendente della Città di Padova, interviene sulla riqualificazione di uno dei tanti “contenitori vuoti” della città, in questo caso collocato in una posizione strategica anche dal punto di vista turistico, vista la vicinanza con la Basilica del Santo, oltre che urbanistico.” . “Mi sembra ancora l’idea più utile e più semplice, perché questa attuale “bruttura” non è certo un bel biglietto da visita per Padova e perché tutta la zona va comunque riqualificata anche nei servizi – spiega Sposato –  Sarebbe interessante l’idea di trasformare l’ex macello nel Parco Scientifico dedicato a “Galileo Galilei”. Si tratta di un complesso di archeologia industriale di proprietà comunale dove trovano sede il Planetario, e alcune associazioni. L’area dell’ex macello, fu progettata dall’ingegner Peretti nel 1908 sul modello di quello di Offenbach in Germania, un esempio di architettura liberty. L’area fu dismessa a partire dagli anni 70 e il Comune decise di ristrutturare una parte di essa per utilizzarla in una sala espositiva. Gli edifici che costituiscono il complesso ex Macello, risultano in parte agibili perchè ristrutturati e pronti all’utilizzo. Altri edifici sono fatiscenti e sono quelli che confinano con il Piovego.

Quest’area continua Sposato, la immagino come la “sede naturale” per un parco scientifico dedicato a Galileo Galilei, e si potrebbe dal mio punto punto di vista, ampliare lo spazio con un museo dedicato alle stelle, con all’interno laboratori interattivi di astronomia. E’ quasi tutto già pronto, basterebbe ristrutturare solamente gli edifici rimasti inagibili. L’ex Macello conclude Sposato, potrebbe diventare un parco scientifico che genera profitto per il Comune di cui ne è il proprietario, ed un polo di attrazione per turisti e studenti attratti dalla vocazione astronomica, iniziata da Galileo Galilei. Serve un investimento minimo per una grande riqualificazione.

Dagli addetti ai lavori, e da coloro che gestiscono il Planetario, il futuro dell’ex Macello diventerebbe la sede anche di iniziative imprenditoriali legate alla produzione video per l’astronomia e un punto di riferimento per scienziati e astronomi dell’Università di Padova. La ristrutturazione del complesso ex Macello è urgente per attivare quel volano economico che genererebbe un indotto turistico, occupazionale e scientifico. Dai dati dello scorso anno, il Planetario è stato visitato da circa 30mila persone, che nelle previsioni future potrebbero raddoppiare se la struttura fosse già pronta per essere destinata a parco scientifico.

Giuliana Lucca