Stipendio d’oro del portavoce Bettin

Bitonci e Cavatton: "Subito revoca dell'incarico"

Lo stipendio d’oro di Massimo Bettin, portavoce del sindaco di Padova, è ancora al centro delle polemiche. L’ex primo cittadino Massimo Bitonci e il capogruppo di lista Matteo Cavatton chiedono la revoca dell’incarico. E’ quanto emerge dalla conferenza stampa indetta dall’opposizione lunedì pomeriggio al Comune di Padova. Secondo Bitonci e Cavatton, Bettin non avrebbe i requisiti necessari allo svolgimento delle funzioni tipiche e proprie dell’attività di supporto all’organo politico.

La sentenza. La richiesta si ispira ad una recente sentenza della Corte dei Conti. La quale ha confermato, in appello, la condanna del sindaco di Bologna, Virginio Merola, e di due dirigenti per la nomina a capo di gabinetto del Comune di un dirigente privo di laurea, Marco Lombardelli, che fu costretto a dimettersi a dicembre 2012 in seguito alle polemiche per la mancanza del titolo di studio. Sindaco e dirigenti dovranno pagare 30mila euro per danno erariale.

L’attacco. “La Corte dei Conti condanna il sindaco Merola per aver assunto nel proprio staff un soggetto che oltre a non avere titoli di studio, non aveva la competenza specifica per la professionalità acquisita”, dichiara Matteo Cavatton, “Giordani dovrebbe agire in auto tutela revocando subito l’incarico di Bettin. Questo soggetto non può ricoprire quel ruolo con uno stipendio da dirigente, il fatto provocherà un danno erariale sempre più grande. Il sindaco deve revocare un incarico da 85mila euro, il tempo per le badanti a queste cifre è finito”.

I motivi. “Giordani ha detto che Bettin è stato molto bravo durante la campagna elettorale, ma non è una motivazione sufficiente per dare un incarico di questo tipo”, aggiunge Bitonci, “La Corte dei Conti si è espressa per un incarico annuo di 45mila euro a capo gabinetto del sindaco, quindi una funzione vicina a quella dirigenziale. Con Bettin si parla di un incarico lordo di 85mila euro a portavoce, non di addetto stampa. E’ chiaro a tutta la città che Bettin non ha i requisiti per ricoprire l’incarico”.

La replica. “Premesso che gradisco ricordare all’ex sindaco Bitonci e all’opposizione”, spiega Sergio Giordani, “che il mio staff e quello della Giunta comportano, per il Comune, una spesa inferiore a quello da lui voluto per se stesso di circa 40.000 euro su base annua, lo rassicuro che tutte le collaborazioni attivate sotto la mia responsabilità da questa amministrazione sono state preventivamente e scrupolosamente verificate dai dirigenti competenti e sono assolutamente conformi a tutte le prescrizioni di legge previste. La fattispecie presentata oggi, riguarda la funzione di capo di gabinetto, la cui selezione, come l’ex sindaco dovrebbe sapere, è basata su presupposti specifici e nulla c’entra con l’incarico che ho conferito al mio portavoce”.

A.V.