Stra, premio Festa di San Marco a Carlo Cecchetto

STRA. Carlo Cecchetto è l’eccellenza metropolitana segnalata dal Comune di Stra per la seconda edizione della Festa di San Marco, premiato assieme alle altre eccellenze veneziane e metropolitane mercoledì 25 aprile nella splendida cornice della Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Venezia.

La famiglia Cecchetto, che nel 2010 ha rilevato Villa Pisani detta La Barbariga, a San Pietro di Stra, ha avviato il recupero della Torre dell’Orologio, una delle pertinenze della villa. Si tratta di un manufatto che risale al 1770, data di acquisto della macchina dell’orologio. Il progetto architettonico attribuito ad Antonio Selva (1751-1819) che in quegli anni era l’architetto della famiglia Pisani, è un raro, se non unico, esempio di torre campanaria civile. Per l’importanza di tale opera ed il lavoro attento che si sta effettuando, il Sindaco Caterina Cacciavillani ha scelto di segnalare Carlo Cecchetto al sindaco della Città Metropolitana Luigi Brugnaro per il premio dell’edizione 2018.

Si legge sulla lettera del sindaco: “La struttura è stata soggetta ad un veloce e inesorabile degrado con crolli anche importanti: infiltrazioni d’acqua, insediamento di volatili e crescita di vegetazione sulla struttura hanno completato l’opera distruttiva del tempo. Resosi necessario un consolidamento d’urgenza, gli attuali proprietari,  profondamente legati, per origine, al paese di Stra, affidandosi ad esperti professionisti e grazie alle attenzioni delle istituzioni pubbliche, hanno iniziato un importante restauro conservativo del manufatto, con la volontà di  ripristinarne la funzione rappresentativa e simbolica per la comunità odierna e al contempo di creare un sito adatto ad accogliere manifestazioni pubbliche e private”.

Questa iniziativa ha suscitato un grandissimo ed inaspettato entusiasmo tra la popolazione di Stra e in particolare della frazione di San Pietro, che ha incoraggiato la committenza, fornendo molti aneddoti e ricordi, utili a riportare questo singolare edificio agli antichi splendori e a restituire alla comunità un elemento dal forte significato identitario.

Sara Zanferrari