Studenti in trincea a Mirano: “Non entriamo in classe”

Docenti a casa per lo sciopero Saese. Alla cittadella scolastica miranese ragazzi fuori per chiedere maggiore manutenzione

Scioperi e proteste nel mondo della scuola. A macchia di leopardo i disagi si sono fatti sentire, soprattutto per l’agitazione nazionale degli aderenti al Saese (Sindacato autonomo europeo scuola ed ecologia) che ha falcidiato gli orari di lezione. In molti tra genitori e studenti non erano a conoscenza dell’iniziativa, della durata dell’intera giornata.

Oltre all’agitazione del personale docente, poi, nella cittadella scolastica di Mirano è andato in scena uno sciopero degli studenti per concentrare l’attenzione sulla necessità di manutenzione degli edifici.

“Quando piove si allagano i corridoi – hanno dichiarato i giovani a più riprese – e le temperature d’inverno non sono a norma. Ancora una volta dopo l’incontro con la delegazione della città metropolitana di fatti nemmeno l’ombra. Non crediamo più a queste persone”. La protesta è scattata verso le 8.30, dove gli studenti degli istituti 8 marzo e Majorana-Corner si sono radunati nella piazzetta di via Matteotti evitando di entrare in classe. A loro si sono aggiunti anche alcuni studenti dell’istituto tecnico Primo Levi. Nei giorni scorsi la Città metropolitana aveva sottolineato di avere stanziato 400mila euro per la parziale sistemazione delle coperture. Un intervento che dovrebbe interessare 2.500 metri quadrati sui 17mila totali.

A.V.