Tornado in Riviera: se ne parla in Consiglio Regionale

VENEZIA. Si torna a parlare del tornado in Riviera del Brenta, quando mancano due giorni dall’anniversario del tragico evento, questa volta in una sede importante come Palazzo Ferro Fini: al punto 3 dell’ordine del giorno della seconda Commissione in Consiglio Regionale del Veneto gli esperti di ‘Serenissima Meteo’,  Marco Rabito, Alberto Gobbi, Valentina Abinanti e Davide Rosa offrono spunti e suggerimenti preziosi per dar vita a livello regionale ad un nuovo modello di gestione degli eventi calamitosi temporaleschi.

Presenti anche i Sindaci dei Comuni di Dolo, Alberto Polo, e Mira, Marco Dori, e l’Assessore Gian Luca Volpe di Pianiga.

Affermano i consiglieri regionali Cristina Guarda (AMP) e Bruno Pigozzo (PD) al termine dell’audizione: “E’ stata messa in luce la necessità di un cambio di rotta su vari fronti, a partire dall’implementazione della ricerca scientifica sui tornado al fine di perfezionarne la prevedibilità e la preparazione organizzativa pre-evento. A questo si aggiunge l’urgenza di attività formativa alla cittadinanza sui comportamenti da adottare in materia di prevenzione. Infine è stata sottolineata l’esigenza di superare quei vulnus amministrativi ed istituzionali che lasciano spesso soli gli amministratori e i cittadini all’indomani di queste catastrofi, soprattutto nell’utilizzo delle risorse che, anche una volta stanziate, vanno ad impigliarsi in procedure burocratiche costose, limitanti e complesse”.

“L’incontro di oggi – concludono Guarda e Pigozzo – può rappresentare dunque l’inizio di un percorso che riteniamo vada intrapreso dalla Regione Veneto, per una maggiore tutela dei territori e di chi vi abita e produce”.

Il Sindaco Alberto Polo commenta: “L’esperienza fatta sul campo dalle amministrazioni locali è un bene che deve essere valorizzato dalla Regione a dal Governo: i cittadini che hanno subito i danni devono essere aiutati e non subissati da richieste di costose perizie o stime asseverate,  si sarebbero dovute dare risposte chiare e immediate”.
Ed aggiunge: “Oggi la Regione deve aiutare il territorio a pretendere di ‘incassare un credito che i cittadini di Dolo, Pianiga e Mira hanno nei confronti degli Enti superiori’, bisogna mediare politicamente perché vengano riaperti i termini per presentare le domande di rimborso statali. Ce lo devono. Una Regione lungimirante non si limita a mettere a disposizione una somma parzialmente ristoratrice, ma affianca i Comuni nel pretendere la riapertura dei termini: in questo modo i cittadini della Riviera potranno ricredersi e ritornare ad aver fiducia nelle Istituzioni tutte”.

Sara Zanferrari