Tre nuove delibere a Treviso

Approvazione da parte della giunta comunale

Interessanti novità arrivano dalla Giunta comunale di Treviso che nei giorni scorsi ha approvato tre delibere riguardanti il percorso di formazione del nuovo strumento di pianificazione (Piano degli Interventi).
Le prime due riguardano l’approvazione di un insieme di “Regole” ed elaborati che definiscono le modalità per la presentazione di proposte progettuali da parte degli operatori privati. Le opere a favore del Comune dovranno ricadere in uno dei dodici ambiti definiti “aree strategiche” attraverso i “Programmi complessi”.Si fa riferimento cioè alle aree che il Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ha definito di particolare importanza per funzione, localizzazione e trasformazione: sono le aree dell’Aereoporto, di Pagnossin, dell’ex Marazzato, della Treviso Servizi, dell’ex Consorzio Agrario, della Caserma Piave, della Stazione Centrale ed ex Camuzzi, della Caserma Salsa, dello Stadio Tenni e Salo Motta, dell’area De Longhi, dell’Ospedale ed infine delle Fornaci Gregory.
Le proposte di progetto in variante rispetto alle previsioni del PRG/PI vigente che dovessero pervenire a seguito dell’avviso pubblico con il quale l’Amministrazione Comunale invita i privati a presentare le istanze, deve contenere, oltre all’intervento di “rilevante interesse pubblico” (opere di notevole entità ma fondamentali per la riqualificazione degli ambiti strategici) anche interventi rispondenti ai criteri di “sostenibilità ambientale”. Tutti gli elaborati utili alla redazione dell’istanza potranno essere visionati nella pagina internet appositamente predisposta del sito web istituzionale del Comune o presso gli uffici dell’Urbanistica del Comune di Treviso in Piazza Rinaldi.

L’altra delibera, analoga a quella dei programmi complessi, concentra l’attenzione sulle periferie ed i quartieri della città. Sono infatti cinque gli ambiti di intervento: Centro Storico, Prato Fiera e S. Maria del Rovere, Monigo e S. Liberale, S. Giuseppe e Canizzano e infine Sant’ Antonino.
Il meccanismo e le modalità per presentare le proposte progettuali di riqualificazione sono similari a quelle dei programmi complessi. Ancora una volta, condizione essenziale per il buon fine della richiesta del privato, è la presenza di un intervento di rilevante interesse pubblico, oltreché di sostenibilità ambientale.
I tempi attesi dall’Amministrazione Comunale sono stretti per la formulazione di proposte: 60 giorni. E’ anche vero che non è richiesta una progettazione “spinta”. Di certo dovranno essere palesati gli elementi di base per mettere nelle condizioni l’Amministrazione pubblica di esaminare la proposta nonché di analizzarle sotto il profilo economico soppesando cioè, secondo i criteri stabiliti, il beneficio del privato e quello pubblico al fine di calibrare il “peso” dell’opera pubblica proposta.

Infine la terza delibera, sempre legata allo stato di avanzamento dei lavori per la formazione e redazione del Piano degli Interventi, riguarda invece il regolamento, e le date per gli incontri da svolgersi con il pubblico per la fase della “partecipazione”. Verranno proposti quattro temi oggetto di approfondimento che riguardano: “Mobilità e viabilità”, “Periferia, riqualificazione e identità” “Centro Storico” e infine “Sicurezza e Ambiente”.
Il calendario degli incontri con pubblico prevede tra gennaio e marzo del 2017 due cicli di incontri tematici e due forum plenari.
Il forum plenario iniziale è previsto per il 10 gennaio 2017, mentre il primo ciclo di incontri per la fase conoscitiva è programmato nelle date 17, 24, 31 gennaio p.v. e 6 febbraio; Il secondo ciclo di incontri, così denominata “fase propositiva” è previsto nelle date del 14, 21, 28 febbraio e 6 marzo. Il forum plenario finale dovrebbe chiudere gli incontri in data del 21 marzo 2017. Tutti gli incontri si tengono presso le scuole Stefanini. L’attesa, è di raccogliere ulteriori indicazioni preziose ed utili, sempre per la redazione del Piano degli Interventi, che, a norma del disciplinare d’incarico, dovrebbe vedere a metà maggio 2017 la consegna degli elaborati progettuali da parte dei professionisti incaricati. Solo dopo si avvierà la fase istruttoria e di raccolta dei parerei da parte dei competenti organismi preposti, per poi approdare in consiglio comunale per l’adozione del P.I. Solo allora si potrà dar corso alle proposte pervenute a seguito dei bandi emanati per le “Aree strategiche” e per la riqualificazione delle “Periferie e i Quartieri”.

Matteo Venturini