Tutti all’ Elios di Scorzè: bambini, scuole e adulti. Pronti gli abbonamenti

Era il 13 ottobre scorso e il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner scriveva su Facebook: “E’ proprio uno spettacolo”. Si riferiva al nuovo Cinema Teatro Elios Aldò.

di Mirco Toniolo – Errebi

“Abbiamo dovuto affrontare una spesa impegnativa – spiega – mettendo mano a molte situazioni, da tempo, troppo trascurate, ma ora abbiamo finalmente restituito a Scorzè il suo bellissimo teatro comunale, pronto per la stagione di prosa”.

E infatti, eccolo il teatro di Scorzè, da ottobre scorso, tempo un mese e il gioiello di quella che molti conoscono come Terra dell’ Acqua, è stato riaperto.

L’inaugurazione è stata il 12 novembre scorso. Una piccola cerimonia e da lì si è ripartiti. Un teatro che era stato chiuso per circa due anni, a causa dei lavori che dovevano essere eseguiti. E ora uno spettacolo a sera, parcheggi pieni, gente a piedi che va a vedere gli spettacoli, mamme, papà, nonni e bambini e anche ragazzi che all’uscita si affollano sul piazzale e vanno a ristorarsi in qualche locale accanto.

Cosa offre il teatro.

Rassegne teatrali per i bambini di domenica.Si è partiti il 20 novembre con Gian Burrasca della Fondazione A.I.D.A. per la regia di Pino Costalunga, per poi proseguire il 4 dicembre con Esmeralda e Quasimodo della compagnia Theama Teatro per la regia di Anna Zago e Aristide Genovese.

Ora si continua il 15 gennaio prossimo con Marco Polo e il Viaggio delle meraviglie della fondazione TRG Onlus per la regia e drammaturgia di Luigina Dagostino. E il 29 gennaio con La Gallinella Rossa di Tanti Così Progetti di Danilo Conti e Antonella Piroli.

L’inizio degli spettacoli per i bimbi è per le ore 16. Il biglietto unico costa 5 euro con promozione 4×3, ossia le famiglie di quattro persone hanno diritto a un omaggio. Prevendita e vendita biglietti online su www.arteven.it e vivaticket.it. Oppure vendita il giorno dello spettacolo nella biglietteria del teatro stesso dalle 15. Informazioni Ufficio Cultura e Pubblica Istruzione: 0415848273 o cultura@comune.scorzè.ve.it

In più se acquisti un biglietto o un abbonamento per le Domeniche a Teatro, se lo conservi, hai diritto a una riduzione per la stagione 2017.

Ma non è tutto. C’è anche la rassegna teatrale per le scuole. Si è partiti il 30 novembre con La Fiaba di Celeste di VivaOperaCircus, per la scuola dell’infanzia. Il 24 gennaio dalle 9 alle 11 va in scena La Battaglia dei Pedali de La Piccionaia, per le scuole medie inferiori. Il 9 febbraio si prosegue con Il Piccolo Principe della compagnia il Teatro dell’Acquario. Sempre dalle 9 alle 11, uno spettacolo per la scuola primaria. Come quello in programma il 10 marzo dalle 9 alle 11. La compagnia Stilema propone I Brutti Anatroccoli.

E poi c’è la stagione di prosa per adulti realizzata dall’ assessorato alla Cultura del Comune di Scorzè, dal circuito multidisciplinare Arteven, con il patrocinio della Regione del Veneto e Città Metropolitana di Venezia.

Si comincia il 5 febbraio con Corrado Augias, in O Patria mia… Leopardi e l’Italia, che rappresenterà Giacomo Leopardi sotto una luce diversa: quella del patriota, dell’uomo innamorato del proprio paese e della vita.

Il 12 Febbraio la Compagnia Gank presenterà Le Prénom (Cena tra amici), grande successo teatrale e cinematografico francese, di cui la versione italiana è Il nome del Figlio. Cinque amici si riuniscono per cenare insieme, una rivelazione innescherà una serie di confessioni più o meno esilaranti.

Il 19 Febbraio è il turno di Factory Compagnia Transadriatica con la La Bisbetica Domata: la storia di Caterina, di sua sorella Bianca e di un intero villaggio realizzata in musica e in rima. Un’ opera buffa, caustica e comicamente nera.

Il 12 Marzo è di scena Rosalyn, con Marina Massironi e Alessandra Faiella. Esther, una scrittrice americana, conosce Rosalyn, donna delle pulizie. Rosalyn rivela a Esther la storia del suo amore per un uomo sposato, bugiardo e perverso. La sera prima l’uomo infuriato l’ha picchiata e ferita. Esther sbotta: un uomo del genere è da ammazzare. “Infatti – dice Rosalyn – è nel bagagliaio”… Un inizio folgorante della nuova commedia noir di Edoardo Erba.

Il 26 marzo arriva Arlecchino il servitore di due padroni, nella versione del Teatro Stabile del Veneto. Arlecchino, maschera simbolo del teatro italiano e Il servitore di due padroni, testo di Goldoni più rappresentato al mondo, tornano in una nuova versione.

La stagione si chiuderà con Alessio Boni e Marcello Prayer di scena il 2 Aprile con I Duellanti. Un testo ambiguo e doppio. Chi è l’altro? L’acerrimo nemico che combattiamo per tutta la vita non è forse un aspetto di noi stessi? Perché D’Hubert e Feraud si odiano così profondamente?

Insomma ce n’è per tutti i gusti. E ora prende il via anche il rinnovo abbonamenti. Si comincia con i rinnovi giovedì 15 e venerdì 16 dicembre dalle ore 10.00 alle 12.30 nella la biglietteria del teatro. Quelli che vogliono abbonarsi invece potranno acquistare l’abbonamento martedì 20 e mercoledì 21 dicembre, dalle ore 10.00 alle 12.30 e da mercoledì 25 a sabato 28 gennaio dalle 10.00 alle 12.30, sempre in biglietteria. Se sei socio della Banca Santo Stefano, la fondazione Banca Santo Stefano offre agevolazioni sull’acquisto degli abbonamenti. Per informazioni tel. 041.5404072 oppure Fondazione@Bancasantostefano.it

Gli spettacoli iniziano alle 17. L’abbonamento unico costa 75 euro. Intero: 16 euro, ridotto 13. Le riduzioni sono valide per gli over 70 e gli under 30. Dal 30 gennaio parte la prevendita online su www.arteven.it e vivaticket.it oppure vendita il giorno dello spettacolo nella biglietteria del teatro un’ora prima dell’inizio.

Per info: Comune di Scorzè – Ufficio Cultura, 041.5848273; Teatro Elios – Via Cercariolo – 041.5840175, in orario di apertura della biglietteria e durante gli spettacoli. Oppure scrivere e visitare: cultura@comune.scorze.ve.it

www.comune.scorze.ve.it

www.cultura.cittametropolitana.ve.it

www.arteven.it

“Un ringraziamento  speciale – ci tiene a dire Mestriner – all’ufficio tecnico e alle ditte che hanno lavorato. Così come ringrazio gli assessori e i consiglieri comunali che hanno supportato e gestito questa scelta impegnativa. In modo particolare, per la passione che ha sempre avuto nel sentire il teatro come una sua “seconda casa”, il ringraziamento va al vicesindaco Nais Marcon, vero motore in questi anni della spinta ad affrontare questo lavoro”.

Serenella Bettin