Tutti in coda per l’abbonamento, anche l’Actv snobba Mirano

Fine agosto di passione a Mirano per quanti vogliono sottoscrivere l’abbonamento Actv. Tutti in coda in quella che è una delle autostazioni più degradate di tutto il circondario. Graffiti ovunque, serrande del bar chiuse da tempo dopo che gli ultimi gestori cinesi se ne sono andati, per non parlare della sporcizia. Intanto nessun cartello per comunicare gli orari di apertura dell’ufficio dove un’unica impiegata deve far fronte alle richieste, in questo periodo numerosissime, vista anche l’imminente apertura delle scuole.

Ma se Mirano ha uno dei distretti scolastici più importanti di tutta la provincia, non si comprende come sia possibile che l’Actv offra un servizio talmente inadeguato che più di qualcuno ha preferito recarsi all’ufficio di Dolo dove nel periodo più caldo gli impiegati addetti al servizio di biglietteria sono almeno due e i tempi di attesa per sottoscrivere l’abbonamento sono molto ridotti. Rimane naturalmente aperto il problema della situazione indecente in cui si trova l’autostazione.

Del resto Mirano un tempo centro di riferimento per un’area di centoventimila abitanti e dotata di tutti i servizi, pian piano sta perdendo il suo ruolo. Delle due associazioni artigiani che prima avevano qui la sede, una se n’è andata via da anni, trasferendosi a Santa Maria di Sala. Il frequentatissimo ufficio dell’Inps che si trovava nella zona dei campi sportivi è stato chiuso, così come se n’è andato l’Enaip con i suoi corsi professionali e fra non molto si trasferiranno a Noale anche gli uffici del Consorzio di bonifica.

Senza dimenticare la difficile situazione dell’ospedale di Mirano sempre a rischio di ridimensionamenti con la conseguente minore offerta di servizi di qualità.

 

 

Pietro Ruo