Un incontro senza esito?

Il 14 novembre 2017, alle 12:00, Stefano Chiaromanni e Alberto
Mantovan, per conto del Movimento Autonomia di Mestre, hanno incontrato gli
esperti legali della Presidenza della Regione Veneto e dell’Avvocatura Regionale.
Il Movimento di Mestre ha espresso la propria meraviglia per non essere stato mai
ricevuto personalmente dal Presidente Luca Zaia, nonostante le richieste degli
ultimi 5 anni. Gli uffici regionali hanno ammesso che negli ultimi 4 mesi, dopo la delimitazione delle popolazioni interessate, nessun atto ufficiale è stato posto in essere per
fissare il referendum.

Tuttavia, gli esperti regionali si sono dichiarati disponibili a concordare in via
riservata con i proponenti e con il Presidente Zaia due date per la consultazione
referendaria: una delle due coinciderà con le prossime elezioni politiche 2018. La
Regione chiederà, quindi, quanto prima al Ministero dell’Interno di ridurre i costi
accorpando il referendum autonomista, per il quale nessuna normativa prescrive
un quorum costitutivo, alle elezioni politiche.
Il Movimento Autonomia di Mestre ha dichiarato, al contrario di altri omologhi comitati veneziani presenti all’incontro, di sentire un crescente sostegno popolare a favore del Sì. Nel contempo, però, il Movimento Autonomia di Mestre ha auspicato che stavolta le promesse regionali vengano rispettate e che il referendum deve essere indetto il prima possibile, in quanto la situazione di Mestre, devastata da operazioni sbagliate del Comune di Venezia e non solo, è di assoluta emergenza e richiede un’amministrazione a tempo pieno il prima possibile.

G.N.P.