Un nuovo modello di sviluppo economico

Gianfranco Trabuio già docente a Ca’ Foscari di statistica e Dino Gerardi statista ed economico che ha lavorato anni presso Eurostat al dipartimento di affari esteri a Bruxelles e Lussemburgo hanno presentato domenica 7, presso l’Eden Hotel di Tessera, una giornata di studio e di divulgazione. La tavola rotonda si è divisa in due parti. La prima a partire dalle 9 al Centro Cardinale G. Urbani di Zelarino,con la presentazione di un modello di sviluppo economico dalle caratteristiche piuttosto sorprendenti e al quale hanno preso parte relatori del mondo accademico e imprenditoriale come l’assessore Serena Angioli delle politiche giovanili ed europee della Campania, Giuliano Petrovich, docente di Politica economica di Ca’ Foscari, Alessandro Cortese che insegna filosofia al Liceo Stimate di Verona, Dino Gerardi e Gianfranco Trabuio, statistici economici, per poi continuare, nel pomeriggio, sempre all’Eden con Padre Alexey Yastrebov, protopresbitero del Patriarcato ortodosso di Mosca, Cesare Campa, Alessandro Ragazzo, giornalista, Riccardo Petrella, docente emerito dell’università Cattolica di Lovanio per chiudere il tutto con l’esibizione del Coro del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca.

«Tutto nasce due anni fa quando con Gerardi abbiamo pubblicato su Amazon il primo libro “La dignità delle nazioni” tradotto in russo, inglese, francese e spagnolo – ha spiegato Trabuio – ed abbiamo elaborato un innovativo sistema economico che mancava nel panorama della politica economica e che va oltre al cosiddetto “liberismo portato all’eccesso” come anche ribadito da Papa Francesco. Questo archetipo l’abbiamo denominato “Tradizionale, dinamico, rigenerativo” (TDR) e consiste nell’individuazione di un modello iniziale di un distretto di sviluppo locale basato sul solidarismo mutaristico che trae ispirazione dal vangelo e questo sistema economico può essere etichettato come “economia cristiana”».

L’economia nostra, storicamente parlando, si è sviluppata nei conventi. Nel primo volume, però, è solo descritta la base scientifica. Poi è arrivato il manuale operativo. Un libro di esercizi pratici, il “Manifesto del Civismo” nel 2016. «Poi i libri sono arrivati in Vaticano in segreteria di Stato e all’attenzione del Presidente del Pontificio e Pace Parolin e al Cardinale Peter Turkson, oggi Prefetto del dicastero – continua Trabuio – ma subito dopo è arrivata la lettera di convocazione da parte di Parolin e Tukson che, con grande entusiasmo, hanno ascoltato le nostre proposte. Come ciliegina sulla torta è arrivata anche la lettera di benedizione da Papa Francesco il 13 ottobre del 2016 che ci esortava a continuare. Per divulgare il tutto, Turkson ci ha dato la sua approvazione per un convegno sotto l’auspicio del Dicastero Pontificio per il servizio dello sviluppo umano integrale. Forti di questo siamo andati a parlare con gli ortodossi, il protopresbitero russo e rumeno e da Moraglia. Da qui è nato l’appuntamento di domenica scorsa».

Organizzato da World – Lab Network per un’ecologia integrale e la tutela del creato e con il patrocinio dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana (UCSI Veneto) il convegno dal titolo “Un modello di sviluppo cristiano per una ecologia integrale”, e “Una economia Cristiana per il Civismo” è partito dall’idea di discutere, anche a livello accademico e universitario, dello sviluppo di progetti pilota a Venezia e in Campania del comune di Giuliano (NA). «Ora pensiamo a creare una forma giuridica da sfruttare per i paesi d’emigrazione che hanno enormi potenzialità che non vogliono sfruttare – conclude Gerardi – come se fosse una sorta di piano “Marshall low cost” perché porta solo organizzazione senza contributi pubblici e spinge a una forma di autosostentamento creando una domanda solvibile di beni di investimento. È un altro modello di economia di produttori in autogestione. Ad oggi, però, di tutte le chiese cristiane contattate ha risposto al momento solo la chiesa russa».

A.C.M.