Un possibile tempio crematorio al centro dello scontro politico a Portogruaro

La Lega Nord motiva l'eventuale intervento mentre le opposizioni contestano ma per il momento c'e' tanto fumo e....

L’ultimo intervento, ovvero quello più recente, è della capogruppo e segretaria cittadina della Lega Nord di Portogruaro Alessandra Zanutto la quale in una nota del 1 dicembre ha inteso precisare che “ipotesi di un tempio crematorio a Portogruaro è fonte esclusivamente di un’opportunità che ci è stata proposta per un eventuale insediamento di questo tipo”.

Aggiungendo poi che “l’amministrazione comunale, seguace convinta di massima tutela per quanto riguarda sicurezza e salvaguardia per la salute dei cittadini e del territorio, ha ritenuto di valutare questa opportunità, inserendo, come previsto dalle norme, tale progetto nel piano delle opere pubbliche, al fine di poter dar seguito ad uno studio di fattibilità e capire se andare avanti o meno, tenendo conto peraltro che le richieste di cremazioni sono in continuo aumento. content_alessandra_zanuttoCiò non sta certo a significare – ha aggiunto l’esponente della Lega – che si andrà a realizzare tale intervento a prescindere, ma valutarne la possibilità penso rientri nei diritti di chi amministra un comune, legittimato dal voto dei cittadini, che ha il dovere di compiere delle scelte, o quanto meno di indicare dei percorsi da seguire, anche in tema di opere pubbliche. Siamo consapevoli anche noi, senza aver bisogno dei ‘soloni’ della sinistra e di quanti ne fanno parte in modo collaterale, che vanno effettuati tutti i riscontri necessari per una eventuale realizzazione dell’impianto. Per cui se ne stiano tranquilli coloro che oggi sono contrari, soprattutto quelle forze politiche che cavalcando questo argomento come cavallo di battaglia hanno il solo scopo di creare confusione, gettando inutili allarmismi, fuorviando la realtà che non è altra quella che abbiamo evidenziato, ovvero esaminare un’ipotesi dopo di che si vedrà se portarla avanti o meno”.

Il “casus belli” di tutto ciò è nato dal fatto che l’amministrazione comunale di centrodestra, presieduta dal Sindaco Maria Teresa Senatore, ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche la realizzazione e gestione di un tempio crematorio per un importo di € 1.800.000 da realizzarsi in un’area adiacente al centro, attualmente agricola ma già individuata dalla precedente amministrazione di centrosinistra come area cimiteriale. site_gallery_foto_mariateresa_senatore_300pxPer tale eventuale intervento la giunta ha inteso dare un incarico di 15 mila euro finalizzato alla presentazione di uno studio di fattibilità, decisione questa contestata dai consiglieri di opposizione del Pd in quanto, a loro avviso, “l’Amministrazione Comunale aveva adottato una variazione di bilancio per lo studio di fattibilità approvata in Consiglio il 31.10, dopo l’approvazione del programma opere pubbliche”.

Per gli esponenti del Pd, “dato che lo studio non risulta ancora effettuato, è singolare che, in assenza di ciò, il progetto di realizzazione del forno crematorio sia stato comunque inserito nel programma delle opere pubbliche”. A dare una spiegazione al riguardo ci ha pensato una nota tecnica degli uffici, di cui è stata data lettura nel consiglio comunale del 29 novembre, con la quale si sottolinea che, come previsto dal Codice degli appalti, “per fare uno studio di fattibilità era necessario inserire la previsione dell’opera, perchè diversamente non si sarebbe potuto fare”. Spiegazioni queste che, a dire il vero, non hanno minimamente convinto le opposizioni, le quali, peraltro, sulla questione del tempio crematorio avevano presentato due mozioni: una da parte del Movimento 5 Stelle con la quale si chiedeva che ci fosse un’adeguata e attenta informazione sull’argomento nei confronti dei cittadini, pur a fronte di una posizione contraria in merito all’intervento, anche per motivi di carattere ambientale; l’altra era stata firmata dai 4 consiglieri del Pd con la quale si chiedeva il ritiro dell’intervento previsto dal piano delle opere, oltre a criticare le modalità con le quali tale argomento è stato affrontato dalla maggioranza.

“Ma siete sicuri che vi sia realmente bisogno di un simile impianto – ha chiesto in consiglio il capogruppo del Pd Marco Terenzi – e perchè non informare prima i cittadini dato che si andrebbe a farlo in un’area dove insistono molte abitazioni, con possibilità di forti inquinamenti atmosferici ?”. content_marco_terenziSempre dai banchi di opposizione Paolo Scarpa Bonazza Buora, che siede nel gruppo misto, ha sollevato altrettanti dubbi sulla reale necessità di un impianto di cremazione, rilevando anche da parte sua le preoccupazioni emerse tra i cittadini, che peraltro hanno avviato una raccolta di firme (sono già circa 700, ndr) contro l’opera, mentre si è pure costituito un gruppo facebook, pure in contrapposizione all’eventuale costruzione. Scarpa, tra l’altro, commentando su fb le affermazioni della capogruppo della Lega ha chiesto perchè ” lo studio di fattibilità di una SPA ( società di diritto privato ) lo deve pagare il Comune ( ente di diritto pubblico )?. A questa domanda sinora zero risposte. La Lega lo spieghi ai cittadini ed ai contribuenti di Portogruaro. Sennò taccia, che fa più bella figura”.

E la risposta è arrivata però attraverso la vicesindaco Ketty Fogliani la quale, ribadendo che “siamo di fronte solamente ad una ipotesi per cui non c’è nulla di concreto” afferma che “lo studio di fattibilità lo intende fare il Comune in quanto l’eventuale impianto lo si vorrebbe con determinate caratteristiche sia ambientali che di sicurezza, per cui dopo si valuterà, una volta fatto e vedremo se sarà o no il caso di andare avanti, ribadendo comunque che al momento non c’è alcuna proposta di privati se non una valutazione da parte del comune”.
Come dire, senza voler metterla in battuta, per il momento “tanto fumo…”. Intanto, per la cronaca, la mozione dei pentastellati è stata accolta mentre l’altra è stata respinta. Ma si è solo agli inizi…….

Lucio Leonardelli

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