Un semaforo all’incrocio di via Seriola con via Badoera

Un tratto della strada di collegamento fra il capoluogo e la frazione di Sambruson, via Badoera, in particolare all’altezza dell’incrocio con via Seriola, un’arteria comunale che costeggia l’omonimo canale risulta quantomai a rischio. A segnalarne la pericolosità l’ex consigliere comunale Giovanni Fattoretto che da tempo insiste perchè vi si ponga rimedio. e ricorda.

“Una decina di anni fa segnalai al sindaco Gaspari, con il depositato di una raccolta firme, la situazione di pericolo e chiesi l’installazione di un impianto semaforico, soluzione che avevo poi sollecitato all’amministrazione Gottardo visto il verificarsi di numerosi incidenti all’altezza di questo incrocio. La competenza che è passata dalla Provincia alla Regione non ha portato, però, alcuna soluzione se non, anzi, un peggioramento dello stato del ponte che delimita l’incrocio. I parapetti sono arrugginiti ed, anche a causa degli incidenti avvenuti, in parte staccati dal ponte così come i segnali indicatori, alcuni dei quali sono finiti nel sottostante canale Seriola. Per giunta, della richiesta del semaforo non si sa più nulla e per chi è costretto a girare da via Seriola per immettersi nella strada principale è un vero problema per la scarsa visibilità ed anche perché le auto corrono spesso oltre i limiti consentiti in un tratto rettilineo che induce molti a non rispettare le norme di sicurezza.

Non parliamo – osserva ancora Fattoretto – dei rischi che corrono i pedoni, essendo la strada di collegamento con la regionale 11, costretti a camminare su quel punto senza alcuna sicurezza ma anche per i ciclisti che usufruiscono di uno dei percorsi ciclopedonali indicati dalle guide e che attraversano l’incrocio a proprio rischio. Serve un intervento serio e incisivo, – ha concluso l’ex consigliere – si parlava in passato addirittura di una pista ciclabile ma per ora non vi è neppure una passerella per i pedoni, senza dimenticare che durante le ore di punta l’innesto sulla regionale 11 è oltremodo difficoltoso e si crea un imbuto impressionante, specialmente al mattino quando il traffico è sostenuto nella vicina rotatoria che porta agli istituti scolastici”.

Lino Perini