Veneto Sviluppo acquisisce il 100% della Sgr

Con Friulia ma in FVG Colautti (AP) chiede spiegazioni

“Perchè un tema simile non ha dignità di un dibattito in consiglio regionale e lo si deve conoscere da 5 righe del giornale ?”. La domanda è nella premessa di una interpellanza che il capogruppo di Alternativa Popolare in Fvg, Alessandro Colautti, ha presentato in merito all’operazione avvenuta a fine maggio in base alla quale la società di gestione del risparmio Friulia Veneto Sviluppo Sgr, nata nel 2006 dalla Friulia, la finanziaria del Friuli Venezia Giulia, in cui nel 2014 è entrata Veneto Sviluppo Spa, e fortemente voluta dai presidenti delle due regioni, interamente in mani venete.

Fa dunque discutere in Friuli Venezia Giulia l’operazione, avvenuta a dire il vero alquanto sotto traccia, che ha visto Veneto Sviluppo rilevare dalla “cugina” Friulia il 49% delle quote della Sgr, finora detenuto dalla società controllata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, per cui ora Veneto Sviluppo detiene il controllo esclusivo della società d’investimento.

L’interpellanza, sottolinea una nota di Colautti, serve per capire se la cessione delle quote di Friulia Veneto sviluppo sgr, per un totale di un milioni di euro di valore, sia legata a questioni di cassa o se vi sono altre motivazioni. Il capogruppo in Consiglio regionale di AP lancia anche la provocazione: “che sia il primo atto, da parte del presidente del Veneto Zaia, dell’annunciato tutoraggio sul Friuli Venezia Giulia?”.

“Nel 2014, ricorda Colautti – che nell’interpellanza cita le numerose dichiarazioni di allora dei due governatori – la presidente Serracchiani presento’ l’operazione come “un caso esemplare di aggregazione virtuosa”. Ora, dopo pochi anni, la cessione del 49% di Fvs da parte di Friulia a Veneto Sviluppo per un valore che si aggirerebbe attorno al milione di euro e dopo che l’offerta veneta e’ stata ritenuta congrua. Perche’ in questa occasione i presidenti delle due Regioni non hanno rilasciato alcuna dichiarazione?”

Inoltre, incalza Colautti, “qual’ e’ la reale situazione economica di Fvs sgr e quale evoluzione ha avuto dal 2014 e qual e’ stato il coinvolgimento economico di Friulia, e quindi della Regione, in questa società?”. Il capogruppo di Ap intende inoltre chiarire come mai “uno strumento cosi’ fortemente innovativo e voluto da entrambe le Regioni non abbia raggiunto, e forse neppure iniziato, gli obiettivi previsti”.

In attesa che l’interpellanza venga discussa in ambito consiliare, v’è da da dire che l’operazione è stata già commentata da entrambi i presidenti con particolare soddisfazione. Per la presidente del Fvg Debora Serracchiani, infatti, “la partnership che è stata formalizzata tra le Finanziarie regionali costituisce un caso esemplare e virtuoso di aggregazione, razionalizzazione e implementazione degli strumenti economici al servizio del tessuto produttivo del nostro territorio”.

“Un’operazione – ha precisato la presidente – che intende svilupparsi dimostrandosi credibile e condivisa dai privati, dai quali si prevede un’importante partecipazione al capitale. La Regione Friuli Venezia Giulia ha fiducia nelle capacità di chi fa impresa nonostante le difficoltà e investe convintamente le proprie risorse, finanziarie ed umane, per migliorare ed aumentare gli effetti degli interventi pubblici sul territorio”.

Sul fronte veneto Luca Zaia ha commentato in modo altrettanto soddisfatto l’atto siglato sostenendo che l’accordo raggiunto fra le due finanziarie regionali, che ho seguito passo dopo passo e che ho pienamente condiviso e avallato, sia un’ottima base per rilanciare e perfezionare ulteriormente sul territorio gli aiuti diretti alle esigenze delle imprese».

«Un accordo – ha proseguito Zaia – che dà vita a un percorso virtuoso destinato a rendere Veneto Sviluppo, la nostra finanziaria, sempre più performante in termini di sviluppo dell’economia e di sostegno alle imprese. L’acquisto di FVS Sgr è dunque soltanto il primo tassello di un puzzle che andremo componendo nei prossimi mesi.
Si tratta – ha inoltre spiegato il presidente – di una scelta funzionale a far crescere e rendere maggiormente competitive le aziende ed elaborata senza alcun attrito con Friulia Spa, che anzi continua a rimanere soggetto investitore in questo progetto. La nuova Sgr veneta sarà uno strumento strategico a disposizione della nostra finanziaria regionale per raccogliere sul mercato anche altre risorse utili al nostro tessuto industriale”.

Lucio Leonardelli