Venezia tra allarmi bomba e presunte armi

E' accaduto nei giorni scorsi a riva di Biasio con due trolley abbandonati all'imbarcadero e alle Zattere dove una persona armata sarebbe stata vista entrare nella biblioteca universitaria.

Il primo allarme è scattato alle Zattere per un presunto uomo armato in biblioteca. Evacuata in fretta sono giunte sul posto le forze dell’ordine e le squadre antiterrorismo. Si trattava del secondo falso allarme della giornata. Una telefonata ai carabinieri verso le 17.30 aveva fatto scattare l’allarme generale a Venezia. A segnalarlo alla centrale dei carabinieri è stata una ragazza. Carabinieri e polizia si sono preparati per intervenire mentre la direzione della biblioteca è stata invitata ad evacuare i locali. E decine di studenti sono stati fatti uscire mentre nello stabile sono arrivate le forze dell’ordine (almeno una ventina di uomini comprese le squadre Uopi, le formazioni speciali della polizia per l’antiterrorismo). I controlli eseguiti hanno poi dopo un’ora avuto un unico verdetto: si trattava di un falso allarme.

La mattina stessa, invece, l’allarme bomba era stato dato presso l’imbarcadero di riva di Biasio, ma la paura è rientrata quasi subito. Era stata segnalata la presenza di due trolley abbandonati alle ore 8.30. Il canale è stato chiuso per iniziare le operazioni di apertura dei trolley che, fatti esplodere, si sono rivelati solo quello che sono: due valigie con vestiti dentro abbandonati incautamente da qualche turista.
Tutta la riva di Biasio è stata chiusa dagli uffici dei giudici di pace fino agli uffici della regione, passando per quelli della direzione scolastica regionale e della siae che si affacciano qui.
Alle 10.30 è tornata la tranquillità: le valigie sono state aperte utilizzando un cannoncino ad acqua e all’interno, si è capito, non c’era nulla. E la circolazione è quindi ripresa e Venezia ha tirato, ancora, un bel sospiro di sollievo.

A.V.