Venezia, sempre più rifiuti

Tutta colpa dei turisti

Venezia – Mestre: Comune in controtendenza: scendono nella provincia ma in città crescono. Solo un terzo è prodotto dai residenti, la differenziata nel bacino è a quota 62%. La quantità di rifiuti raccolti da Veritas continua a diminuire in tutto il comprensorio veneziano, ma aumenta solo nel Comune di Venezia per la crescita del numero dei turisti che li producono, anche se a pagare il costo sono solo i veneziani.
Questo emerge dai dati del bilancio consuntivo 2016 dell’azienda multiservizi ambientali controllata dal Comune di Venezia.

La crescita della quantità di rifiuti prodotti nell’ultimo anno nel Comune di Venezia si è fortemente accelerata e il motivo è la pressione turistica sulla città.
«Nella sola Venezia», si legge nel bilancio 2016 di Veritas, «in un’area di appena 7 chilometri quadrati, il centro storico conta circa 54 mila residenti e 24 milioni di turisti. Ogni giorno, quindi, agli effettivi abitanti vano aggiunti 60 mila turisti oltre ai pendolari che raggiungono la città. Ma i turisti e i pendolari sono oltre 120 mila in occasione di ponti e festività: i residenti sono quindi un terzo delle persone che girano quotidianamente in città e che consumano e producono immondizie».

Il numero dei verbali elevati nel 2016 dagli ispettori ambientali di Veritas dà conto anche del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, ma per quanto riguarda il Comune di Venezia il maggior numero di multe riguarda la terraferma. Su un totale di 1060 contravvenzioni, 689 riguardano Mestre.

 

A.V.