Verso le elezioni di Mira

Il 21 maggio 2012, il ballottaggio fra Alvise Maniero del Movimento 5 Stelle e Michele Carpinetti del Partito Democratico, vide il successo del primo con il 52,48% dei voti (8.102) contro il 47,51% di quanto ottenuto dal secondo (7.334 voti). Fu abbastanza sorprendente perché Carpinetti era il sindaco uscente di una colazione di sinistra, Mira da decenni era governata dai partiti di tale orientamento, e nel 2007 era stato eletto con il 54,5% dei consensi.

Sorprendente a maggior ragione se si considera che nel primo turno del 6 e 7 maggio 2012, Carpinetti aveva ottenuto il 43,02% dei consensi grazie a 7.848 voti mentre Maniero era riuscito accedere al ballottaggio grazie al 17,37% dei consensi pari a voti 3.169, meno della metà del suo antagonista.

Nel ballottaggio Carpinetti ha manutenuto quasi tutti i voti del primo turno , perdendone circa 500, mentre Maniero ha fatto un balzo in avanti notevole, evidentemente ricevendo i consensi degli elettori che nel primo turno avevano votato gli altri candidati Paolino D’Anna del Pdl, Vanna Baldan della lista civica Gente di Mira, Mario Borella della Lega Nord, Alessio Bonetto della lista civica Noi per Mira, Marilena Fusco della lista civica Mira che cambia e forse anche della lista civica di sinistra capeggiata da Mattia Donadel Mira fuori dal comune.

Significativo comunque il dato che evidenzia come fra la prima e la seconda tornata siano diminuiti i voti validi passando da 18.239 a 15.436,ben il 20% in meno.
Ma anche da spiegare come mai in una popolazione che allora contava 38.952 residente e 31.384 ammessi al voto, quelli che sono andati a votare siano stati, al ballottaggio, meno del 50%.
A distanza di cinque anni i candidati sindaci restano, almeno sinora, 8 dopo che Vanna Baldan di Gente di Mira ha deciso di schierarsi a favore di Marco Dori e questo significa ancora frammentazione del voto dell’11 giugno e la probabilissima necessità del ballottaggio del 25 giugno per stabilire chi governerà nei prossimi cinque anni un comune strategico della provincia veneziana con circa 40.000 abitanti. Un comune molto esteso e frammentato con tante frazioni che rendono oltremodo impossibile ogni tipo di pronostico. Pensiamo ad Oriago che conta quasi il 40% degli abitanti del comune, ben più di Mira centro, ma anche di Gambarare, circa 7.000 residenti, oppure le frazioni di Borbiago e Marano che a nord si avvicinano alla zona del miranese.


Davvero complicato fare pronostico anche perché a candidati di liste civiche o movimenti già presenti nel 2012, si è aggiunto quello dei fucsia che fa capo al sindaco veneziano e presidente metropolitano Brugnaro, un’autentica incognita. Sarà importante per tutti arrivare la ballottaggio per poi cercare alleanze e magari sovvertire i pronostici del primo turno.

I primi sondaggi danno addirittura favorito il gruppo fucsia davanti al Movimento 5 stelle e subito dietro il centrosinistra. Ma da qui all’11 giugno tante cose possono accadere.
Questi attualmente i candidati sindaco in lizza con a fianco la colorazione politica: Elisa Benato (Movimento 5 Stelle), Marco Dori (centrosinistra), Roberto Marcato (Mira siamo noi), Fabio Zaccarin (Noi Domani), Antonella Trevisan (centrodestra), Paride Orfei (Destra Mira), Paolo Pizzolato (Prima il Veneto) e Lavinia Vivian (Mira in Comune). Ciò colpisce è la presenza di ben tre donne su otto candidati: Che sia la volta di una donna a primo cittadino di Mira?

 

Lino Perini