Via Gobbi, ancora problemi

E siamo a due. Ossia a due belle voragini che in meno di dieci giorni si sono aperte in via Gobbi a Campalto. Stesso punto ma nel lato opposto dell’altra volta. E ieri molto più profonda. Il tutto, stando alle testimonianze, si è svolto attorno alle 6.00/6.30 del mattino e stavolta non c’era Luca il panettiere a bloccare la strada con un cassonetto delle immondizie per evitare a passanti o auto di finirci dentro, sono intervenuti immediatamente gli operai Anas del cantiere posto di fronte. Alle 10.00 del mattino i lavori erano ancora in corso ma almeno metà della buca era stata riempita con terra e calcinacci mentre ruspe e bob cat lavoravano incessantemente per cercare ti tamponare la fuoriuscita dell’acqua.

Attorno alla piccola recinzione fatta con il solito nastro bianco e rosso si è subito formato un gruppetto di curiosi ma nessuno è stato in grado di fornire alcuna spiegazione. Da parte degli operai un muro di silenzio, solo un laconico “no comment” e nemmeno un accenno sulle motivazioni che hanno provocato il crollo della pavimentazione. Gli unici a parlare sono gli esercenti della via che, ovviamente, si sono visti bloccare l’attività dall’impossibilità di arrivare in zona con la macchina.

La prima a parlare è Valeria del ristorante Albachiara. «Difficile dire a che ora è successo. Si parla all’incirca delle 6.15 del mattino, orario oltremodo pericoloso perché già a quell’ora si muovono i primi lavoratori. Per noi è una seconda beffa dopo quella dell’altra volta perché lavoriamo soprattutto a pranzo e per come hanno bloccato la via diventa quasi impossibile per chiunque arrivarci e se poi pensiamo che volevano chiudere la strada già dall’inizio dell’incrocio con via Passo Campalto e Triestina avremmo potuto anche chiudere bottega per una giornata. Di certo non si può andare avanti in queste condizioni. Persino gli operai non sanno cosa fare. Ne ho sentiti un paio dire che hanno trovato tubi delle fognature che non erano nemmeno segnate nelle mappe. A questo punto o si interviene in maniera decisiva e per sempre o qui a rimetterci siamo solo noi commercianti».

Che tutto si sia svolto improvvisamente lo conferma anche Luca il panettiere che l’altra volta si era adoperato per deviare da solo la strada. «Ieri non ho sentito nulla a differenza della prima volta ma quando ho dato uno sguardo ho notato subito che era crollato un pezzo di pavimentazione della corsia opposta ed era talmente profondo che poteva starci dentro in verticale una macchina di piccole dimensioni. Per fortuna non transitava nessuno al momento. Ma con la strada ridotta così ci spieghino come possiamo lavorare tranquilli e fare il nostro dovere. Se chiediamo spiegazioni si rimbalzano la palla l’uno con l’altro come se la colpa non fosse di nessuno. Allora cosa dobbiamo pensare? Che sia colpa nostra?». Intanto i lavori sono continuati per quasi tutta la giornata ma adesso tra abitanti ed esercenti la paura è tanta.

«A quando la prossima voragine? E in che tratto di strada? Via Gobbi è lunga» si chiede sconsolato un passante. Ho sentito un rumore strano al mattino, mancava un quarto alle sette – racconta Bruna Cacin – e non sapevo cosa fosse. Sembrava che si stesse sgretolando qualcosa. Allora ho chiamato mia figlia per cercare di capire e quando siamo arrivati qui abbiamo trovato questa voragine aperta e gli operai che si stavano preparando a chiudere la strada. Di certo non si può andare avanti così»

A.C.M.