Il Vicenza coglie la terza vittoria consecutive tra le mura del Menti

Rizzo e Cernigoi stendono il Cittadella, che non perdeva al Menti dal 25 settembre 2010

Missione compiuta. Il Vicenza ha messo sotto l’albero di Natale il terzo successo di fila. Nel derby della vigilia contro il Cittadella, mister Bisoli torna al modulo 4-2-3-1, ma conferma per dieci undicesimi la formazione che ha vinto due settimane fa a Terni, con l’unica variante del rientro di Bellomo al posto di Fabinho. In panchina Signori e Raicevic. Tra gli ospiti in porta l’ex-Alfonso.

Per la cronaca, il Vicenza non batteva il Cittadella al Menti dal 25 settembre 2010, quando si impose per 1-0 con rete decisiva di Abbruscato: dopo di allora, due sconfitte di fila (1-4 e 1-2) ed il pareggio per 1-1 di due anni fa. Per il Cittadella un solo punto nelle ultime cinque trasferte e granata a secco di reti da 351’ fuoricasa. Litteri in astinenza da quattro gare.  Il Vicenza quindi coglie la terza vittoria consecutiva con il Cittadella e fa un altro bel salto in classifica, raggiungendo l’Ascoli a quota 24 al tredicesimo posto. Decidono un tiro di Rizzo al 34’ del primo tempo deviato da Pelagatti.

Il gol arriva al termine di un’azione manovrata: il pallone arriva sui piedi di Rizzo, che calcia dalla parte destra dell’area, il suo tiro viene deviato alle spalle di Alfonso. Il giocatore si toglie poi la maglia per festeggiare e viene ammonito.  La rete che sblocca la partita a poco più di dieci minuti dalla fine del primo tempo cambia il corso dell’incontro. Il secondo goal arriva ad un minuto dalla fine per merito del giovane attaccante biancorosso Cernigoi, che riceve palla, si presenta solo davanti Ad Alfonso in uscita e insacca il tiro che chiude definitivamente la partita. Il derby è stato preceduto da un simpatico “terzo tempo” con taglio di panettoni e brindisi tra le due tifoserie nel piazzale del parcheggio riservato agli ospiti.

Queste le principali dichiarazioni post partita:

Cernigoi: “E’ un gol che è servito per chiudere la partita e per il terzo risultato consecutivo che dà morale alla squadra. Lavorando duro in allenamento porta i risultati, stiamo facendo bene in questo periodo. Il gol lo dedico a mio padre influenzato, alla mia ragazza e prima di tutti al pubblico biancorosso. Mi son messo quasi a piangere, è stata un’emozione unica segnare per la prima volta in serie cadetta. Lavoro duramente nell’arco della settimana e vedo che dà molti risultati. Il Cittadella mi vuole? Io sono contentissimo di stare in questa piazza ed è qui che voglio continuare il mio percorso di crescita perché mister, direttore sportivo e presidente credono molto in me e voglio ripagarli. Non pretendo di giocare titolare ma lavoro per farmi sempre trovare pronto. Il mister applica delle scelte in base a ciò che vede durante la settimana. Raicevic è un ottimo giocatore ma non è al top della condizione, per cui mister Bisoli ha scelto me”.

Bisoli: “Abbiamo fatto nove punti in tre gare, compiendo un autentico capolavoro. La squadra sta crescendo in maniera esponenziale e Cernigoi ne è l’emblema. Ho visto una squadra che dimostra salute, grande condizione atletica e psicologica, che lavora duramente e si toglie moltissime soddisfazioni. E’ difficile giocare senza soffrire: speravo di chiuderla nel primo tempo la partita, mi aspettavo un loro ritorno. Siamo tornati a tre in mezzo, prendendo le redini del gioco. Giochiamo senza punti di riferimento davanti, anche quando c’è Cernigoi. La salita è stata dura ma abbiamo fatto qualcosa di importante. I giocatori volevano riposare, ma noi dobbiamo fare sacrifici e quindi il giorno del santo natale alle 10.30, saremo in campo, recupereremo il giorno della pausa , ma purtroppo la lega ha messo la partita mercoledì. E’ una gara importante per dare continuità. La sosta è meglio che arrivi nonostante il buon momento perché molti sono al limite, tutti in difensori hanno qualche problemino e abbiamo bisogno di tirare il fiato. Ci spiega la sorprendente condizione di forma di Urso? Sta dimostrando di essere un gran giocatore, gli ho sempre detto che deve solo ascoltarmi e specchiarsi un po’ meno. Da quando sono arrivato abbiamo una delle migliori difese. In fin dei conti abbiamo giocato anche oggi con quattro “mini”attaccanti. La partita del 28 è importante, entrambe le squadre hanno la valigia in mano, chi ce l’avrà più leggera vincerà. Devo riconoscere che i tifosi sono stati il dodicesimo uomo in campo, perchè sono riusciti nel momento di grande difficoltà, a non metterci grande pressione.

Giancarlo Noviello