Wi Fi a Jesolo

JESOLO. La spiaggia e la città sempre connesse. La partnership tra un’azienda padovana e una jesolana, in collaborazione con Federconsorzi, ha portato la città di Jesolo ad essere la più connessa in Italia. Per l’ estate 2018 il wifi sarà accessibile su tutta la spiaggia e le piazze principali del lido. E in estate saranno terminati parzialmente anche i lavori per la posa della fibra ottica sulla passeggiata di via Bafile, terminati nell’estate 2019 anche con la via Aquileia.

I dati.

13 chilometri di wifi sulla spiaggia, circa 10 sulla passeggiata a fronte di un investimento di 600 mila euro suddiviso tra Comune e Consorzi di gestione della piaggia. La sponsorizzazione è a cura di Hotel Market e Crc Group della famiglia Rampazzo di Jesolo. L’azienda padovana di telecomunicazioni “N2Labs” di Mario Bolzani e l’ingegner Christian Rampazzo in rappresentanza della Hotel Market e del Crc Group hanno lavorato di concerto al progetto.

Precursore è stato lo stabilimento balenare Manzoni di Amorino De Zotti cinque anni fa, mentre tre anni fa Federconsorzi e Comune hanno completato il collegamento wifi su tutta la spiaggia.

“Il prossimo passo”, spiegano Bolzani e Rampazzo, “è il completamento dell’intera via Bafile e poi Aquileia nel 2019. I lavori sono già iniziati. Le potenzialità di queste infrastrutture sono enormi perché si parla di fibra ottica che potrà essere utilizzata anche per la videosorveglianza, oppure totem informativi e ancora colonnine per il soccorso. Tutto quello che riguarda il sonoro è possibile con la fibra. Sarà una spiaggia moderna e connessa con tutti i servizi che il turismo internazionale ormai chiede per una vacanza.

Nessuna città ha raggiunto questo livello di interconnessione. Basta collegarsi con il wifi e registrarsi su Jesoloconnected, seguito da Monica Castro, con una procedura che è già molto semplice”, proseguono, “e che renderemo ancora più veloce. L’ospite potrà avere un giga a disposizione sulla spiaggia e un altro giga sulle piazze e via Bafile per accontentare i turisti sia di giorno sia la sera”.

Giovanni Cagnassi