Veneto

Arriva il nuovo Euganeo, un sogno da 100 milioni

«Abbiamo visto un bel progetto, ben puntualizzato rispetto al precedente, niente da dire, e come amministrazione comunale facciamo il tifo affinché la società lo realizzi». Le prime parole del sindaco Sergio Giordani sull’idea di nuovo stadio che il presidente del Padova, Roberto Bonetto, con i suoi architetti ed ingegneri, gli ha illustrato in sala-giunta, a Palazzo Moroni, sono molto positive. Il patron biancoscudato si è presentato all’atteso confronto con le carte in regola per andare a segno, e ha fatto centro, se è vero che il primo cittadino ripete a più riprese: «Mi ha a dir poco soddisfatto». Annuisce anche l’assessore allo Sport, Diego Bonavina, che ha tessuto per mesi il filo del dialogo con il numero uno del club di viale Rocco.

Per realizzare un altro Euganeo, capace di 16.500 posti a sedere, con annesso centro commerciale (non riservato all’alimentare), Padovanello (il centro sportivo per la prima squadra e le giovanili) e la sede della società, oltre ad una nuova viabilità e a relativi parcheggi, ci vorranno 100 milioni, euro più euro meno. Un impianto da tirar su in tre anni, dal momento della posa della prima pietra in poi. Giordani chiarisce alcuni passaggi fondamentali: «Ci siamo dati gennaio come termine per fare delle osservazioni puntuali sotto l’aspetto tecnico. Poi noi abbiamo i 2 milioni di euro famosi che dovevamo portare a casa con il bando periferie: prima delle ferie estive la società dovrà dirci se il progetto si farà o no. Quello che ci è stato presentato ha avuto un’evoluzione ulteriore, in senso di qualità, rispetto al precedente e come Comune siamo contenti».

Se quei 2 milioni che Roma ha destinato all’Euganeo da risistemare avessero, però, per l’erogazione una scadenza, oltre la quale bisognerebbe dire sì o no alla rivisitazione dell’attuale impianto, e non arrivasse ancora la risposta di Bonetto, che succederebbe? «Che di quei finanziamenti mancati qualcuno dovrebbe farsi carico».

Precisato che l’amministrazione municipale metterà a disposizione il terreno – circa 43 ettari – il patron del Padova entra nel dettaglio del rendering presentato: «Vorrei dire ai tifosi che ci invitano a pensare solo alla salvezza della squadra che parliamo di un progetto distinto da quello tecnico a livello economico. Le due cose viaggiano su binari diversi. Fino ad oggi non è stato drenato un euro dalla società Calcio Padova per andare in direzione dello stadio. Parliamo di un impianto nostro, dove si parte dal fatto che Padova è una città d’acqua, una città di portici. C’è un po’ di Appiani nell’idea che abbiamo sottoposto al sindaco. Oggi non abbiamo un finanziatore perché sin qui non potevamo proporgli ancora nulla, ad esempio che rendita potrebbe avere sul capitale investito. Ma sono fiducioso, a maggio-giugno potremmo davvero chiudere per quanto riguarda chi ci metterà i soldi».

Giuliana Lucca

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