Veneto

Inaugurazione del Festival dell’Invenzione

Mercoledì 17 aprile, alle 11:30, a Treviso, presso il Palazzo Giacomelli, sede di Assoindustria Veneto Centro, si è inaugurato il Festival dell’invenzione, in onore e in ricordo, del cinquecentenario, dalla scomparsa del poliedrico inventore, pittore, scultore e scopritore Leonardo da Vinci.  La Tavola Rotonda “Il genio e l’impresa”,  presenziata dall’Assessore alla cultura, Lavinia Colonna Preti, ha richiamato l’interesse dei licei scientifici di Treviso, dei giornalisti di numerose testate e di note personalità della Città, fra le quali il Prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà.

La tavola rotonda il Genio e l’Impresa”

Sono intervenuti cinque dei maggiori esponenti di categoria dell’imprenditoria territoriale trevigiana.


Paolo Fassa, Presidente della “Fassa Bortolo”, Giorgio Rossi, Presidente della “Coin”, Martino Zanetti, Presidente della “Hausbrandt”, con la passione per la pittura, Enrico Marchi, Presidente della “Save” e Claudio Feltrin, Presidente della “Arper”. Ognuno ha contribuito ad arricchire l’entusiasmo e l’interesse verso il Festival, che esaurirà le sue manifestazioni il 31 di maggio. A moderare è stato il regista attore, Massimiliano Finazzer Flory (Il terzo da sinistra sulla foto in alto), il quale la sera stessa portava a Teatro al Comunale Mario del Monaco, lo spettacolo teatrale “Essere Leonardo da Vinci”. Uno spettacolo che vedrà un tour mondiale, per l’intero 2019.

Contributo di Finazzer Flory

Diversi i punti affrontati dagli ospiti. Il Presidente della “Fassa Bortolo”, ad esempio, rispondendo alla domanda del moderatore spiega: “c’è ancora spazio di invenzione nelle città e quindi c’è sempre spazio nel campo dell’edilizia e dei materiali”. “Se osserviamo gli ultimi cinquant’anni, vi è stata più innovazione nei più recenti dieci, che non nel trentennio precedente”. “Questo perché vi è stata una crisi di tutti i settori”. Infatti, forse non ci si pensa, ma come dice Paolo Fassa, le crisi, si presentano ciclicamente e singolarmente. Quella che ha avuto il suo inizio nel 2008, non solo riguarda tutti i settori, ma è lunga e difficile. Continua sempre sulla linea del moderatore e conviene sulla parola chiave: necessità. “Vi è necessità di prestazione di capitale umano e di investire nella formazione”. “Credo nei giovani da quando ero giovane ed ora ancor di più”.

Giorgio Rossi

Giorgio Rossi, Presidente della nota Coin, esordisce con una massima di Platone: “la necessità è la madre di tutte le invenzioni”. Si rivolge alla platea della Tavola Rotonda “ Il genio e l’impresa”, con una strategia d’impresa. “La Coin, con più di 30 sedi, in tutto il territorio italiano, ha dovuto creare un sistema diversificato per ogni territorio, basato sulle piazze, sulle agorà, dove la gente arriva per trascorrere qualche ora e non necessariamente verrà per acquistare”. “Su un totale di cento clienti, 25 acquisteranno il restante 75 avrà esclusivamente trascorso del tempo”. “Con un personale di circa 4200 dipendenti, serviamo una clientela quantificabile in 38 milioni di persone, con gusti ed esigenze diverse”. Quindi secondo Giorgio Rossi la necessità è creare contesti adattabili alle diverse realtà territoriali.

Martino Zanetti

Secondo Martino Zanetti, Presidente della Hausbrandt, con la passione per la pittura, alla base dell’imprenditoria vi è l’ispirazione. Invece, la creatività è data dall’intelligenza come dimostra il festival dell’invenzione. “Leonardo era un artigiano”, “un imprenditore del Rinascimento”. Prosegue e spiega ancora: “Io credo in un’Europa , non in questa Europa”. “Bisogna fare anche senza mezzi” per loro, “di questi tempi mancano le basi solide”. Poi apre una parentesi sulla categoria femminile, che poco si affaccia alle discipline scientifiche, o in gergo alle STEM, scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.  Questo è  un indicatore di svantaggio, in una prospettiva futura. A seguire intervengono il Presidente della “Save” e dell’ “Arper”.

Enrico Marchi

Il primo, Enrico Marchi, esaustivo nella sua expertise imprenditoriale spiega: “non dare mai nulla per scontato”. Porta un esempio, quello dell’ aeroporto di Treviso. “Da 10.000 passeggeri siamo saliti, oggi, a 3.500.000”. “Questo perché abbiamo investito sia nell’aeroporto stesso che nel numero di piste ovvero nei collegamenti”. “Siamo collegati con tutto il mondo”. La necessità  è “fare sistema, collaborare”. “Se pensiamo agli ultimi 100 anni, l’invenzione che ha cambiato il pianeta è stato sicuramente l’internet di Bill Gates, la Apple, Steve Jobes”. E’ opinione condivisa su quanto sia importante la cultura scientifica oltre a quella umanistica. La parola passa al Presidente Arper, Claudio Feltrin, noto nel territorio per il design del mobile a casa e sul lavoro, e sostiene che: “La necessità è innovazione, vedere, capire e creare”. “Il design è una lingua internazionale come l’esperanto, il design deve seguire determinati valori, deve essere confortevole, bello e benfatto”.

I ringraziamenti

Infine, vi sono stati i ringraziamenti dell’Assessore Lavinia Colonna Preti  del Comune di Treviso, che chiude la panoramica dell’imprenditoria locale che ha aperto questo Festival dell’invenzione a Treviso. Il prossimo appuntamento è previsto per il 2 maggio con la proiezione gratuita al Cinema Corso  di un cortometraggio della durata di 24 minuti: “Essere Leonardo da Vinci: un’intervista impossibile”. Con la Regia di Massimiliano Finazzer Flory e Filippo Feel Cavalca. (h. 11:30, h.18:30, h. 20:30 e h. 21:30).

Mauriel Cozzi

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