Veneto

La rivoluzione di Zaia

“Vi aspetto tutti in strada e tutti pronti per la rivoluzione”. Così Luca Zaia, presidente della regione Veneto, invita il popolo leghista a scendere in piazza. Alla festa del carroccio di Conselve (Padova) di venerdì 30 agosto, c’è Matteo Salvini. Ma a prendersi la scena è il governatore che rilancia: “Abbiamo due grandi appuntamenti, prima ci vediamo a Pontida e poi a Roma, le piazze devono essere piene, non si discute”.

La crisi e la rivoluzione

La tensione è alta dopo la crisi di governo e il nuovo esecutivo Movimento 5 stelle-Partito democratico. Così una delle principali personalità della Lega, considerata tra le più moderate, rompe gli schemi, alza i toni e chiede ai sostenitori del carroccio di scendere in piazza. “Da qui alle prossime elezioni – ha detto il presidente del Veneto – voglio un popolo pancia a terra. Vi aspetto tutti in strada pronti a fare la rivoluzione”.

Salvini, Zaia e la rivoluzione

L’ex vicepremier e leader della Lega, Salvini, il giorno stesso in cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito l’incarico a Giuseppe Conte per dare vita a un nuovo esecutivo, ha annunciato per il 19 ottobre una manifestazione di piazza a Roma contro il governo M5s-Pd. Insomma, Zaia appoggia la linea Salvini e declina l’intervento in chiave veneta tra “No” alle grandi opere, ma anche Olimpiadi. “I veneti – dice Zaia – ci chiedevano di rompere l’alleanza. Da tantissimi militanti mi arrivava la richiesta di rompere con i grillini e ora è stato fatto. Le piazze devono essere piene. Ci vediamo prima a Pontida e poi a Roma. Vi aspetto tutti pronti per la rivoluzione”.

Le repliche

Parole pesanti che hanno subito scatenato le reazioni, soprattutto del Pd, senza dimenticare che già il premier Giuseppe Conte nel suo, durissimo, intervento in parlamento per ufficializzare la crisi di governo e dimettersi dall’incarico aveva stigmatizzato la chiamata alla piazza di Salvini. Per Faraone «Questo è presidente di Regione e il suo capo era ministro dell’Interno. Incitare i cittadini ad andare per strada ed organizzare la rivoluzione è gravissimo. Dovrebbero vergognarsi», ha scritto su Twitter il senatore del Pd Davide Faraone. Parole eversive anche per Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico. “Il presidente Zaia ha perso il controllo. Invita a scendere in strada ed essere pronti alla rivoluzione parole che sono eversive e lesive di uno stato di diritto. Stupisce che il governatore veneto non abbia mai pensato di scendere in piazza quando il governo gialloverde non faceva niente per la sua Regione, quando – sottolinea la deputata Dem- non veniva dato seguito all’autonomia che i cittadini avevano votato, quando non ci sono stati aiuti né per le aziende in difficoltà né per i lavoratori”.

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