Veneto

Ricovero in terapia intensiva per la bambina colpita da tetano a Verona

Non era vaccinata

Nuova polemica sul caso della bimba di 10 anni ricoverata in rianimazione per aver contratto il tetano. Un’altra vittima no-vax?

La Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto ricostruisce la vicenda attraverso una verifica della documentazione sanitaria riferendo che “dall’analisi dell’anagrafe vaccinale regionale, è risultato che la bambina non è mai stata sottoposta ad alcuna vaccinazione raccomandata, compresa quella contro il tetano, a causa di un dissenso espresso dai genitori, nonostante i ripetuti solleciti e inviti a colloquio proposti dall’Azienda ULSS 9 Scaligera in accordo con le procedure regionali per il recupero delle persone non aderenti alle vaccinazioni”.

Status vaccinazioni minori nel Veneto

Dall’ultimo rapporto fornito dal sistema sanitario regionale si evince che, tra tutti i soggetti di età compresa tra i 2 ed i 16 anni, quasi il 96% ha effettuato il ciclo di tre dosi di vaccino esavalente, comprendente anche quello per il tetano. Sono in crescita anche le coperture per singolo anno di nascita, con l’ultima coorte (nati nel 2016) valutata a 24 mesi con una copertura di oltre il 93% per le tre dosi di tetano. Risale a febbraio 2019 l’ultima ricognizione sugli inadempienti all’obbligo vaccinale.

Il totale tra zero e sedici anni ammontava a 62.583 inadempienti senza appuntamento e 11.229 con appuntamento (Fonte e dati forniti dalla Regione Veneto).

Sintomatologia del tetano

Riconosciamo i sintomi descritti dalla unità sanitaria preposta “il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani, diffusamente presente in natura sotto forma di spore altamente resistenti al calore, all’essiccamento e ai disinfettanti. Le spore possono sopravvivere nell’ambiente esterno anche per anni e contaminano spesso la polvere e la terra. Possono penetrare nell’organismo umano attraverso ferite anche piccole dove si possono trasformare nelle forme vegetative che producono una tossina neurotossica, responsabile dei sintomi della malattia. La tossina è in grado di causare contrazioni e spasmi dolorosi e incontrollabili dei muscoli, che di solito iniziano dal capo, e progrediscono poi verso il tronco e gli arti.

Un caratteristico sintomo iniziale è il cosiddetto “riso sardonico”, dovuto alla contrattura dei muscoli del viso, seguito da rigidità del collo, difficoltà di deglutizione, rigidità dei muscoli addominali. Altri sintomi includono febbre, sudorazione, tachicardia. Gli spasmi possono interessare le corde vocali e i muscoli respiratori, tanto da mettere in seria difficoltà la respirazione. Le contrazioni possono essere così violente da produrre anche fratture ossee.

Il tetano ha un tasso di mortalità pari al 50%”.

Come prevenire il tetano

Per un’adeguata copertura vaccinale contro il tetano il calendario vaccinale nazionale prevede 3 dosi nel primo anno di vita (comprese nel cosiddetto vaccino esavalente), un richiamo all’età di 5-6 anni, un richiamo all’età di 14 anni e successivamente richiami ogni 10 anni per tutta la durata della vita.

Per questa malattia non vale la cosiddetta “immunità di gregge”, che si ottiene quando la maggior parte della popolazione è vaccinata.

Per saperne di più consulta i portali di seguito https://www.vaccinarsinveneto.org

http://www.regione.veneto.it/web/sanita/le-vaccinazioni-nellinfa

Oppure scarica l’App vaccinAzione!

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