Vicentino

“Spiaggia”, quanto conviene?

A Vicenza, in piazzetta san Biagio, l’estate sembra essere già arrivata. “Una spiaggia per Vicenza” infatti, angolo live-bar a tema estivo (con tanto di sabbia, sdraio e ombrelloni nel mezzo della città) dal 19 aprile scorso ha inaugurato la nuova stagione.

Cos’è “Una spiaggia per Vicenza”?

Ad aggiudicarsi la gestione “dell’unica e inimitabile” spiaggia cittadina dal 2017 è Legatte srl di Guendalina Feltrin. Si tratta a tutti gli effetti di un chiosco, di fronte a Ponte Pusterla, che dal 2014, nella bella stagione, diventa luogo di animazione e bar all’aperto.

Quanto ci costa quest’estate?

A concessione triennale, con possibilità di rinnovo, il chiosco in San Biagio, molto apprezzato da larga parte della cittadinanza e frequentato soprattutto dai giovanissimi, sembra in realtà, in linea con la stragrande maggioranza dei lidi italiani, alzare un po’ l’asticella in termini di listino.

La segnalazione

Nel pomeriggio di martedì 11 giugno, una foto ha fatto il giro del web facendo letteralmente impazzire le pagine dedicate al capoluogo berico: nella foto uno scontrino emesso da Legatte srl “Una spiaggia per Vicenza” riporta la dicitura “1 caffè Euro 8,00”.

Favorevoli e contrari

Gli utenti si sono scatenati tra condivisioni, commenti, tag e like. Non sono mancate le accuse e le contestazioni rivolte all’autore del post, che ha chiesto di diffondere ilmessaggio, per via dell’ambigua foto. In effetti, anche se lo scontrino riporta la dicitura 1 caffè, i bicchieri sono 2 e in entrambi ci sarebbe non del semplice caffè, ma uno shakerato.

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La spiegazione

Lo stesso autore del post, molto risentito, ha dichiarato che in effetti il costo del singolo caffè (shakerato) era di 4 euro. Per tanti, un prezzo ‘normale’, se si considera il servizio al tavolo. Per chi scrive, un po’ esagerato invece. Arrivano segnalazioni da altri utenti che lamentano di aver pagato una birra piccola 5 euro. Insomma, altro che prezzi da spiaggia!

L’appello

Ci spiace molto segnalare quanto sopra e invitiamo l’assessore alle attività produttive e il sindaco Rucco a verificare quanto accade nella spiaggia urbana, certamente con costi più salati dell’acqua marina.

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Un commento

  1. Sono francamente allibita dal fatto che ci si preoccupi di dare risalto a certe notizie prive di fondamento e comunque fermo restando che se non piace si può sempre andare da un’altra parte, nessuno vi obbliga. Seni prezzi li ritenete eccessivi perché fare polemiche sterili ed inutili? Cambiate “lidi” e amen!

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