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Primato nazionale del Pronto soccorso dolese

Una recente inchiesta ha rilevato che il Pronto Soccorso dell’ospedale di Dolo è quello che garantisce tempi d’attesa più brevi a livello nazionale. Un bello spot per questo servizio che nella sua effettiva denominazione si chiama ‘Unità operativa semplice dipartimentale di urgenza ed emergenza medica’ e che ha, dal 2014, quale responsabile il dottor Biagio Epifani, medico chirurgo laureatosi a Padova nel 1985. Accanto a lui un ingranaggio importante costituito da 15 medici di cui 7 che fanno servizio ambulatoriale ed 8,che, oltre a svolgere il servizio interno, escono con l’auto medica del 118 per interventi in codice rosso, 35 sono gli infermieri coordinati dal caposala Alessandro Bottacin, 15 gli autisti-soccorritori che garantiscono un valido supporto agli infermieri durante le fasi del soccorso extra ospedaliero. 6, infine, sono gli operatori socio-sanitari che cooperano con gli altri addetti. Il pronto soccorso dolese opera in un territorio costituito da dieci comuni e che comprende 130.000 abitanti.

Qualche altro numero legato a dati ufficiali del 2015. 43.040 sono stati gli accessi totali di cui 15.092 in codice bianco, 21.234 in codice verde, 5.734 in codice giallo e 449 in codice rosso. Il 9% degli accessi è relativo a pazienti di non nazionalità italiana, in maggior parte proveniente da Romania, Marocco, Albania e Moldova. I risultati ottenuti sono sicuramente merito di tutti ma, per una volta, sentiamo cosa ne pensa uno degli operatori, coloro che offrono un’opera preziosa e fondamentale spesso per salvare la vita delle persone, rischiando magari anche la propria per andare a soccorrerli e che non godono mai dell’attenzione che meritano. Marco Tosatto vi opera dal 1996 ed il suo pensiero è questo. “Non posso che essere orgoglioso del risultato ottenuto dal Pronto soccorso di Dolo dove opero da oltre vent’anni. Questa responsabilità di mantenere il primato nazionale è la fonte che mi dà la forza e la voglia di continuare a dare sempre il massimo per assicurare ai nostri utenti prestazioni e servizi di massimo livello sanitario.”

E con queste persone che lavorano sotto traccia ma con grande professionalità e spirito di sacrificio, l’Unità operativa dolese sicuramente confermerà il suo primato nazionale anche in futuro.

Lino Perini

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