Cultura e spettacolo

A chi è dedicata Bocca di Rosa?

Fabrizio De André è considerato, e a ragion di causa, uno dei massimi cantautori italiani. In quasi quarant’anni di attività, Faber ha messo la firma su quattordici album in studio – più alcuni singoli – regalando al pubblico alcuni dei brani più belli e profondi della musica. I suoi testi – che narrano la storia di emarginati, prostitute e ribelli – sono considerate delle vere e proprie poesie, tanto da inquadrarlo come una delle più importanti figure artistiche – a 360° – del Novecento. Andiamo oggi alla scoperta di una delle sue canzoni più conosciute e influenti, ovvero Bocca di Rosa, pubblicata da De André nel 1967.

Bocca di Rosa e l’immaginario collettivo

Fabrizio De André compone il grande successo Bocca di Rosa assieme a Gian Piero Reverbieri, e lo pubblica nel 1967. Nonostante la grande popolarità e il successo del Faber, specialmente in territorio nostrano, questa canzone è sicuramente una dei suoi pezzi più conosciuti e rappresentativi. Cantata ed eseguita in migliaia di versioni diverse, si è radicata nella cultura e nell’immaginario collettivo non solo a livello musicale ma anche letterario.

Bocca di Rosa. Storia e significato

Come ben tutti sanno, descrive la storia di una donna, giunta straniera nel piccolo paese di Sant’Ilario. La figura femminile protagonista, è caratterizzata da un atteggiamento libertino e anti-convenzionale, che stravolge il quieto vivere della popolazione locale. Bocca di Rosa è un elemento di disturbo e ribellione, che si abbandona con passione ai piacere della carne, attirando su di sé le mire di tutti gli uomini della città. In poco tempo le donne, oltraggiate e scandalizzata dall’atteggiamento impudico della ragazza, si rivolgono alla polizia e ne chiedono l’allontanamento forzato da Sant’IlarioLei parte nuovamente – se ne va su un treno, come su un treno era giunta – in mezzo alla commozione e alla tristezza degli uomini del borgo. Ma, svolta positiva, la sua fama si è ormai talmente diffusa, che al paesino successivo viene accolta addirittura in trionfo.

A chi è dedicata?

Il personaggio di Bocca di Rosa è, ovviamente, frutto della fantasia di Fabrizio De André, ma si è cercato negli anni di ritrovare la fonte che ne ispirò l’idea. Secondo alcuni, è da ricercarsi nella canzone di Georges Brassens, dal titolo Brave Margot. L’ipotesi è avvalorata da somiglianze e similitudini. Secondo altri invece, la vicenda controversa e promiscua di Bocca di Rosa, sarebbe ispirata dall’abitudine – reale di Fabrizio De André – di frequentare i quartieri della prostituzione di Genova. Lì, Fabrizio avrebbe incontrato e potuto osservare molte donne – simili a Bocca di Rosa. Tra queste Marilyn, un transessuale della zona, o Liliana Tassio che avrebbe proprio frequentato l’artista.

Ipotesi e commenti

Sebbene molti tendano ad accostare dunque la figura di Bocca di Rosa a quella di Liliana Tassio, alcune dichiarazioni – provenienti dall’ambiente vicino a Fabrizio De André – tenderebbero ad escluderlo. La compagna di sempre dell’artista, Dori Ghezzi, dirà infatti che: “Mi ha detto che non era genovese ma una fan che gli aveva raccontato la sua vita. Mi sembra che venisse da Trieste”. Mentre Paolo Villaggio avrà a dire: “Non ho mai conosciuto la Tassio, ma sono moltissime le persone che mitizzano il passato. E questa sarà un’altra leggenda. Bocca di Rosa non esisteva nemmeno”.

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