Cultura e spettacolo

A Padova sold out dei Negramaro alla Kioene Arena

E a Padova mercoledì era sold out per la data del tour dei Negramaro che prosegue la storia iniziata l’anno scorso negli stadi, rivisitandone l’assetto dal punto di vista del design. Pur privi di Lele, il chitarrista colpito da ictus in settembre, e apparso solo a Rimini per suonare insieme a Giuliano Sangiorgi – che prima lo ha abbracciato in lacrime – “Cosa c’è dall’altra parte”, brano a lui dedicato. A sostituirlo il fratello ventitreenne Giacomo. Se il DNA ha valore il ragazzo non farà rimpiangere il secondo front man della band per quello che si è visto.

Il palco

Spettacolare e studiato nei minimi particolari, il palco, disegnato dalla band con un team, si compone di una serie di elementi mobili che fanno della scena un panorama cangiante. Un assetto innovativo, che non ha fatto assolutamente rimpiangere quello mastodontico degli stadi, con il palco principale che, posizionato in mezzo al pubblico, consente alla band di muoversi a 270 gradi all’interno dello show. Pedane automatizzate che muovono i componenti della band sulla superficie del palco, aggiungendo dinamicità alla scenografia, e 200 metri quadrati di LED ad alta risoluzione che riprese live e visual geometrici bellissimi e raffinati aggiungono poesia a uno show, già ad alto tasso di spettacolarità.

La scaletta

Il resto lo fa la scaletta, unendo i brani del nuovo disco a pezzi storici rivisitati nell’arrangiamento e cantati all’unisono dai fans, coprotagonisti di uno spettacolo unico, i cui ingranaggi sono sembrati sin da subito molto ben oleati. Sciolto e a suo agio anche Giacomo: «Un fenomeno – come lo definisce il tastierista Andrea Mariano –. Ha solo ventitré anni, ma è sempre stato tra di noi e ha assorbito come una spugna, soprattutto da Lele. Alla fine per forza di cose la scelta è ricaduta su di lui, primo perché è sangue del sangue di Lele e poi perché è stato sempre vicino a noi. Senza di lui non avremmo mai fatto questo tour».

Il concerto

In un crescendo di intensità, è dopo il brano divenuto manifesto Amore che torni, che il live prende il volo. Partendo con Fino all’imbrunire per arrivare a Solo per te, suonata da Giuliano piano e voce che è un piccolo capolavoro, fulcro del momento più romantico e introspettivo dello show, che torna a suonare rock prima del finale con una Via le mani dagli occhi carichissima. Da un paio d’ore sul palco i Negramaro ne hanno ancora e chiuso con il nuovo inizio di Ci sto pensando da un po’, spiazzano il pubblico con Senza Fiato con la parte originale cantata dalla compianta Dolores O’Riordan dei Cranberries (con la quale appare in foto) per chiudere con Mentre tutto scorre e Nuvole e lenzuola. Degno finale di uno spettacolo incantevole dedicato alla vita che torna (Lele) e che nasce (Stella e Ianko, rispettivamente figli di Giuliano e Lele). Bentornati Negramaro.

Gian Nicola Pittalis in collaborazione con Zedlive!

Foto gallery e video di Michela Vitella

 

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