Cultura e spettacolo

Addio Detto Mariano

Detto Mariano, autore e arrangiatore di successi del Clan di Adriano Celentano. E poi di molti brani di Mina e Battisti. E’ morto a 82 anni a Milano dov’era stato ricoverato quindici giorni fa per le conseguenze del coronavirus. Era in rianimazione ma le sue condizioni erano giudicate stazionarie e nessuno si aspettava un suo repentino peggioramento. La sua attività principale erano le canzoni. Ma a partire dagli anni 80 Mariano ha scritto una trentina di colonne sonore cinematografiche. Tra le quali quella per Yuppi Du, per Eccezziunale veramente e per Il ragazzo di campagna. Nel 2006 gli era stato consegnato il Leone d’oro alla carriera.

Le attività di Detto

Oltre alla sua attività di arrangiatore, a cominciare da Il ragazzo della via Gluck sempre per Celentano. Nel sole di Al Bano, Insieme Viva lei per Mina e Emozioni per Lucio Battisti. Mariano aveva scritto una quarantina di canzoni, tra le quali Ciao amore del 1961, uno dei maggiori successi di Adriano Celentano. Tra i suoi brani più noti come autore c’è anche L’immensità. Scritta con Mogol e al centro di una lunga disputa con Don Backy, che ne rivendicò tutta la paternità ricordando che all’epoca non ebbe modo di poterla depositare alla Siae non essendo ancora iscritto come autore.

La notizia della morte di Detto

“Proprio qualche minuto fa, il mio amico e ex batterista Riziero Bixio, mi ha comunicato una ferale notizia. Ovvero la morte del mio amico e arrangiatore di tanti miei successi, Detto Mariano”, ha scritto Don Backy su Facebook. “Inutile dire che la notizia mi ha agghiacciato. Solo gli stupidi potranno pensare il contrario, in base alle nostre vicende tumultuose sulla paternità delle canzoni. Ciononostante non sarò ipocrita a tal punto, da non restare fermo sulle mie posizioni di sempre, nei suoi confronti. Ormai, non ci sarà più tempo per convincerlo a restituirmi la parte che si è annessa di quei brani. Senza averne titolo, e spero che il peso di quella storia e della terra gli sia comunque lieve”.

L’esperienza con Celentano

Anche con Celentano lo divideva una causa ancora in corso a Milano a proposito di Prisencolinensinainciusol. Il pezzo di cui Mariano ha rivendicato la paternità per quanto riguarda le musiche. Il compositore e arrangiatore è sempre stato convinto che “un buon arrangiatore, quando fa bene il suo lavoro, è anche autore di un brano. E il suo nome dovrebbe comparire accanto a quelli dell’autore del testo e dell’autore della musica”. Grazie a una sua petizione, lanciata una decina di anni fa e sottoscritta da numerosi musicisti ed arrangiatori italiani, dal marzo del 2010 la Siae ha riconosciuto questo diritto per gli arrangiatori. In tutti quei casi in cui “l’arrangiatore, in sede di stesura definitiva di un’opera originale, abbia apportato un intervento creativo e compositivo”.

Le collaborazioni

Detto Mariano, iscritto come Mariano Detto all’anagrafe di Monte Urano, in provincia di Fermo, aveva conosciuto Adriano Celentano durante il servizio militare. Fu così che quando il Molleggiato decise di dar vita all’etichetta del Clan Celentano coinvolse Mariano. Che aveva studiato pianoforte, nel ruolo di arrangiatore e lavoro dopo lavoro divenne l’arrangiatore ufficiale del Clan. Il primo che realizzò fu per il brano Sei rimasta sola che cantata da Celentano ottenne un grande successo. A seguire, dall’aprile 1962 al dicembre 1967, realizzò gli arrangiamenti di tutti gli artisti del Clan, da Ricky Gianco a Don Backy, a Gino Santercole. A partire dal 1968, dopo l’allontanamento dal Clan, Mariano inizia la collaborazione con Lucio Battisti. Con l’arrangiamento di brani fondamentali come Mi ritorni in mente, Acqua azzurra, acqua chiara, Fiori rosa, fiori di pesco. E con la Ricordi per la quale lavora ai brani di Bobby Solo (Zingara e Siesta). Di Milva (Un sorriso), l’Equipe 84 (Tutta mia la città). E poi con i Camaleonti (L’ora dell’amoreApplausi).

Detto e gli anime

Non secondaria, oltre alla scrittura di colonne sonore, la firma di sigle per i cartoni animati. Fra le quali Mazinga, Temple e Tam Tam, Judo Boy, Gundam, Astroganga, Piccola Lulu, I bon bon di Lilly. Detto Mariano viveva tra Milano e Roma, dove lavorava e possedeva una casa piena di ricordi e cimeli in zona Prati. Il 9 settembre 2011 è stato nominato cittadino onorario di Poggio Bustone, il paese natale di Lucio Battisti.

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